(Gaia Piccardi, inviata a Parigi) Alle 18.38 di venerdì sera, cioè ventidue minuti prima della programmata semifinale all italians a Parigi, l’informazione viaggia veloce: Matteo Arnaldi è messo kappaò da un virus, non può scendere in campo alle 19, in finale – senza giocare – passa Flavio Cobolli. Sarà il romano prossimo top 10, domenica, ad affrontare il tedesco Sascha Zverev, numero 3 del mondo, vincitore in quattro set su Jakub Mensik nell’altra semifinale. È la svolta a sorpresa del Roland Garros, con gli azzurri sempre protagonisti. Il crollo di Sinner al secondo turno, la cavalcata entusiasmante di Berrettini, Arnaldi e Cobolli fino ai quarti, il forfeit di Arnaldi stoppato sulla soglia del paradiso. Forse ha a che fare con la maratona parigina: 19 ore e 42 minuti in campo, uno sforzo quasi disumano. «Sono stato male nella notte – spiega Arnaldi -, fino ieri sera a cena era tutto okay. Mi sono svegliato all’una, ho vomitato. Non ho dormito nulla, alle 6 sono tornato in bagno. Intossicazione o virus? Non lo so, ma ho avuto i brividi, i giramenti di testa, la febbre. Non ho mangiato nulla, eppure mi sento ancora male. Ritirarsi da una semifinale Slam non lo auguro a nessuno ma non c’era alcuna possibilità che io fossi in grado di giocare. Mi scuso con gli spettatori che erano venuti e faccio tanti auguri a Cobolli per la finale».
Cobolli lo ha ringraziato pubblicamente tenendosi a debita distanza durante la conferenza stampa: «Grazie perché per tutti noi questa settimana sei stato un esempio per come hai lottato e come ti sei sempre impegnato nella carriera. Sei l’esempio di un atleta e un professionista eccellente, spero ci sarà l’occasione di fare un’altra grande battaglia». Domenica proverà a vincere anche per lui: «Quando ho saputo che si sarebbe ritirato, ho quasi pianto»
Le parole di Arnaldi dopo il ritiro: «Non mi sono sentito bene nella notte».
Matteo è costretto a rinunciare alla sfida contro Cobolli, che dunque raggiunge la finale senza giocare.
Una vittoria a testa a livello Atp: Matteo si è preso il derby a Umago nel 2023, Flavio l'anno scorso proprio al Roland Garros al secondo turno. Considerando anche i Challenger, Arnaldi conduce 3-2.
Come la vita, la terra rossa dà quello che la terra rossa toglie. E allora il tedesco che alla pesantezza di questo campo, in un venerdì di pioggia battente del 2022, aveva immolato i legamenti della caviglia destra in una furibonda rissa con Nadal, quattro anni dopo si riprende la finale già frequentata nel 2024, quando era stato sconfitto dall’altro grande assente – oltre a Jannik Sinner - di questo Roland Garros terremotato dagli eventi, Carlos Alcaraz. In finale, aspettando il vincente del derby serale tra Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi, ci va Alexander Zverev detto Sascha, 29 anni trascorsi nell’illusione di essere l’erede dei Big Three, per poi scoprire che la coppia di predestinati che gli sta davanti nella classifica mondiale, Sinner e Alcaraz, sempre loro, erano destinati ad imprese maggiori. QUI l'articolo completo
Dopo la sconfitta di Mensik con Zverev, Flavio è sicuro di essere tra i primi 10 del mondo da lunedì.
Sfida tutta azzurra per stabilire chi sarà il secondo finalista a Parigi dopo Sascha Zverev, che ha battuto il ceco Jakub Mensik.