Scoppia il caso Sebastiano Esposito a Cagliari. Dopo le tensioni degli scorsi giorni per la questione legata all'adeguamento del contratto, l'attaccante ha deciso di lasciare il ritiro della squadra e di non prendere parte all'amichevole contro l'Union Berlino. Tutto è iniziato a metà settimana con la discussione, immortalata da un video poi diventato virale sui social, tra il giocatore con l’allenatore Pisacane e il ds Pietro Accardi. Al centro del confronto il tema contrattuale, con il calciatore che pensava giusto vedersi riconoscere un aumento in virtù del ruolo da protagonista della scorsa stagione. Un episodio che la società aveva poi cercato di far rientrare, descrivendolo come un normale dialogo tra le parti e definendo esemplari il suo comportamento e il suo ruolo all'interno dello spogliatoio.
Sono seguiti poi degli incontri interlocutori tra dirigenza e l'entourage di Esposito per confrontarsi e comprendere le esigenze e le volontà del giocatore e capire i margini di un accordo, senza però avere una qualche fumata bianca. Poi oggi la situazione ha raggiunto il suo apice. Nell'ultimo giorno di ritiro del Cagliari a Ponte di Legno e Temù, Sebastiano ha deciso di lasciare i compagni e di non partire con la squadra per la Germania e non prendere parte all'amichevole di domani contro l'Union Berlino. Una decisione poi comunicata dallo stesso club con una nota ufficiale: «Il Cagliari Calcio informa che Sebastiano Esposito ha lasciato senza autorizzazione il ritiro della Prima squadra a Ponte di Legno.
Il calciatore, che al momento non ha fornito al Club motivazioni in merito alla propria decisione, non partirà con la squadra alla volta della Germania per l’amichevole di domenica contro l’Union Berlin.
La Società valuterà quanto accaduto e si riserva di adottare i conseguenti provvedimenti».
Un comunicato a cui è seguita la risposta del suo agente, Mario Giuffredi: «Il comunicato del Cagliari è una grandissima falsità. Ieri sono stato al telefono dalle 21 fino alle 2 di notte con il direttore sportivo Accardi ed il tecnico Pisacane e, in presenza stessa del giocatore, abbiamo concordato qualche giorno di assenza a causa di un periodo di forte stress che il ragazzo stava vivendo. Siamo rimasti d’accordo che sarebbe rientrato il 5 agosto, dopo l’amichevole in Germania - le parole a tuttocagliari.it-. Noi ed il Cagliari Calcio abbiamo esigenze diverse! E’ da due mesi che parlavamo di rinnovo, e nonostante avessimo dato la nostra piena disponibilità, non c’è stata apertura da parte della società rossoblù. Il presidente Giulini aveva già intenzione di vendere il giocatore. Io devo far parlare i fatti, e posso tranquillamente dimostrare ciò che sto dicendo. Giovedì mi è stato chiesto di andare a Milano per parlare con la società, ma dopo soli quindici minuti di colloquio, il presidente si è alzato ed è andato via, lasciandomi con il ds ed il direttore generale. Se il presidente del Cagliari negherà l’evidenza, mostrerò quanto ha detto».