"Senza l'Ucraina, così come i
Balcani occidentali, in Europa perdiamo tempo e non riusciamo a
fare di questa Europa quella vera e propria potenza che è l'Ue".
Lo ha detto, oggi a Trieste, il segretario generale dell'Ince,
Franco Dal Mas, al termine di un incontro con l'ambasciatore
dell'Ucraina in Italia, Ihor Brusylo.
"L'allargamento dell'Ue è prima di tutto riunificazione
dell'Europa - ha sottolineato Dal Mas - ricordiamocelo bene.
L'ha detto mille volte Tajani, lo sta dicendo da sempre:
riunificare l'Europa significa rafforzare l'Ue. Evidentemente
questo a qualcuno può non piacere, se ne farà una ragione".
All'incontro, è stato riferito, hanno partecipato anche
Alfredo Maria Durante Mangoni, coordinatore nazionale
dell'Italia per l'Ince, e Nicola Verola, dg per l'Europa e la
Politica commerciale internazionale della Farnesina.
Per l'Ucraina, ha osservato Dal Mas, "l'Ince ha fatto buone
cose: prima ha condannato senza mezzi termini l'aggressione
russa; ha dato aiuti umanitari; ha ascoltato le richieste del
ministro degli Esteri Sybiha, al punto che abbiamo inserito
nelle dichiarazioni la denuncia dei 20mila bambini che sono
stati rapiti dai russi; ha sostenuto impegni concreti per la
città di Ternopil attraverso il fondo Ince presso la Bers e
molte altre cose. Questo è quanto abbiamo fatto e lo abbiamo
fatto con una direzione politica ben precisa: portare nel 2027
la presidenza dell'Ince al popolo ucraino. Crediamo - ha
concluso - con la presidenza ucraina l'Ince stessa potrà avere
un ruolo centrale anche nelle vicende europee, nelle vicende di
questo momento".
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