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Ferrari, quanto valgono gli aggiornamenti al Gp di Austin. Leclerc si nasconde: «Soltanto un piccolo passo»

Ferrari, quanto valgono gli aggiornamenti al Gp di Austin. Leclerc si nasconde: «Soltanto un piccolo passo»

La Ferrari porta ad Austin l’ultimo pacchetto tecnico importante della SF-26, con l’obiettivo di ritrovare qualcosa in più per giocarsi la vittoria. Gli ingegneri si aspettano un guadagno di circa un decimo e mezzo al giro, una stima che dovrà trovare conferma in pista. Charles Leclerc mantiene aspettative prudenti, ridimensionando soprattutto il peso attribuito all’aggiornamento.

«Le modifiche? Non sono significative come alcuni le stanno facendo sembrare. È un piccolo passo nella direzione giusta. Dobbiamo ancora montarle sulla vettura e vedere se il guadagno previsto è effettivamente lì», ha spiegato il monegasco.

Le parole di Charles riportano l’attenzione sulla verifica più importante: la corrispondenza fra quanto misurato in fabbrica e il comportamento della macchina. Un decimo e mezzo può avere un peso nella lotta al vertice, ma il  valore dipenderà anche dalla capacità di sfruttarlo nelle diverse condizioni del fine settimana.

Il pacchetto interessa fondo, pance e carrozzeria. Le fiancate sono leggermente più rastremate, mentre l’intervento principale riguarda un fondo progettato ex novo per produrre maggiore deportanza. L’ala anteriore resta fuori da questa evoluzione.

La ricerca di carico si accompagna alla necessità di conservare un equilibrio utilizzabile dai piloti. Gli ingegneri sono all’erta proprio su questo punto: aumentando la prestazione aerodinamica si possono modificare le caratteristiche della vettura, rendendo più complessa la messa a punto o la gestione degli pneumatici. Alla concorrenza è già capitato di introdurre sviluppi promettenti nei dati e più difficili da interpretare sull’asfalto.

Per Ferrari sarà quindi importante capire quanto il nuovo fondo permetta di spingere, mantenendo un comportamento prevedibile nelle varie fasi della curva. L’eventuale beneficio potrà arrivare anche dalla continuità con cui Hamilton e Leclerc riusciranno ad avvicinarsi al limite.

C’è poi il confronto con gli avversari, che impedisce di tradurre automaticamente il guadagno atteso in un miglioramento delle gerarchie.

«Ho sentito che anche altre squadre stanno portando grandi aggiornamenti, quindi dovremo vedere come ci confrontiamo. Non mi aspetto nulla di enorme, ma spero che possa darci quel piccolo passo in più necessario per lottare per la vittoria», ha aggiunto Leclerc.

Austin rappresenta un banco di prova interessante, con una varietà di curve che consentirà di valutare gli upgrade in condizioni differenti. Sulla carta, soprattutto il primo e il terzo settore possono offrire opportunità alla SF-26, mettendo alla prova sia il carico sia la qualità del bilanciamento.

Anche il Brasile e il Qatar sembrano appuntamenti potenzialmente favorevoli alla Rossa. Il Messico presenta invece esigenze particolari, soprattutto sul fronte del raffreddamento, che possono condizionare maggiormente la configurazione aerodinamica.

Il traguardo immediato resta quello indicato da Charles: ottenere un progresso concreto che consenta di avvicinare la vittoria. Il decimo e mezzo previsto dagli ingegneri è il punto di partenza; ad Austin servirà capire quanto sarà disponibile in pista e quanto avranno guadagnato gli altri.

23 ottobre 2026, 06:28 - Aggiornata il 23 ottobre 2026 , 08:15

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