In crisi una delle catene di
librerie simbolo della Francia. Il gruppo Gibert, che si
presenta come la principale libreria indipendente del Paese, ha
annunciato che presenterà una richiesta di liquidazione
giudiziale a causa di difficoltà economiche legate, in
particolare, al "calo del mercato dei libri nuovi". Gibert, che
conta 16 punti vendita in 12 città - tra cui le storiche
librerie nel quartiere latino a Parigi, a due passi dalla
cattedrale di Notre-Dame - "si sta concentrando su un cambio di
strategia orientato verso i libri di seconda mano, un mercato
promettente che registra una crescita annua del 10%", si legge
in un comunicato stampa diffuso dal gruppo. Gibert, che conta
500 dipendenti, dichiara, in particolare, che ''l'attuale
modello è preso a tenaglia tra l'esplosione dei costi fissi
(affitto, energia) e il declino del mercato dei libri nuovi con
una compressione dei margini". Per tornare a crescere, Gibert
intende dunque tornare al ''proprio Dna storico'', vale a dire
la vendita di libri usati". Un ''mercato in espansione" che
offre "una migliore gestione della catena di valore e dei
margini" economici. L'obiettivo del marchio è ''diventare leader
francese del libro d'occasione, raddoppiandone la quota vendite
entro il 2029" (da 30 milioni di euro nel 2025 a 60 milioni di
euro). Segmento che ha rappresentato lo scorso anno il 35% del
fatturato di Gibert per 86 milioni di euro.
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