Un'immagine straordinaria: 11 titoli mondiali che sollevano Kimi
(Daniele Sparisci, inviato a Città del Messico) La strada oltre i sogni attraversa il Foro do Sol. Viva la revolución, la rivoluzione dell’italiano più veloce del mondo. Piange Kimi, singhiozza nel casco e anche dopo: «Ce l’abbiamo fatta. Sono senza parole. Senza la Mercedes e senza la mia famiglia non sarei qui. Questo momento vivrà per sempre». Campione del mondo, impossibile da immaginare fino a qualche mese fa. Nel 1953 Eisenhower diventava presidente degli Stati Uniti, Stalin moriva e Krusciov prendeva la guida dell’Unione Sovietica; in Italia terminava l’ottavo governo De Gasperi. Alberto Ascari dominava in F1. E poi è arrivato Kimi, nato nel 2006 quando ancora andavamo (e vincevamo) ai Mondiali di calcio, quando Schumacher si è ritirato per la prima volta. Ha conosciuto Senna attraverso i documentari, ha scelto il numero 12 in onore di Ayrton. Perché non basta vincere, bisogna dare l’esempio. Glielo ripetono papà Marco e mamma Veronica, testimoni della storia insieme alla sorella Maggie. Aveva immaginato questo giorno, non che sarebbe arrivato così presto. Un pensiero intimo, invaso dal rumore di fondo dopo l’ultima vittoria ad Austin, sette giorni fa.
Dopo la febbre e la pressione, aveva preso la melatonina per dormire, aveva bisogno di quegli attimi di isolamento, quando si chiude in uno stanzino, in silenzio, per entrare in zona sua. In un’altra dimensione che ora appartiene a un Paese intero e di più. L’Italia lo aspettava da 73 anni mentre Jannik Sinner scalava il tennis, mentre Jacobs e Tamberi coloravano la notte di Tokyo. Il mantello tricolore per volare sopra il mondo con la leggerezza dei vent’anni. Doveva essere la stagione del rilancio della Ferrari, l’ennesima. Un’altra gara zeppa di sprechi e veleni per lo scontro al via fra Leclerc e Hamilton con accuse pesanti da parte di Lewis nei confronti del compagno. Una doppietta buttata.
Kimi si è tenuto lontano dai casini, sveglio com’è. Per due volte, perché la faida rossa è proseguita al restart in seguito al brutto incidente di Bottas. Antonelli, lucidissimo nel giorno più importante della sua vita. Ha lasciato sfogare gli altri, si è arrampicato sul podio perché è da lassù che voleva celebrare, mai il braccino. Adelante con juicio. Kimi aveva capito subito come andavano guidate queste macchine complicatissime, energizzate da batterie e ricariche, è riuscito a fare con naturalezza gesti innaturali e controintuitivi. Verstappen, vincitore in Messico, e Hamilton secondo, i re della F1 rendono omaggio al nuovo sovrano, un passaggio di consegne che ricorderemo all’infinito.
Qui si parla del primo titolo di Kimi dando per scontato che ne vincerà altri. Per velocità naturale, sensibilità tecnica e tenuta mentale. È il più giovane iridato nella storia della F1: 20 anni, 2 mesi e 7 giorni. Ha battuto il primato di Vettel dopo aver collezionato altri record che ignorava. Il segreto è divertirsi, liberare il talento su una Mercedes da vertice, ma non al livello dell’astronave con la quale Hamilton ha conquistato 6 Mondiali. Forse bastava seguire la luce negli occhi che lo ha accompagnato dall’inizio di quest’anno, osservare i bicipiti e il collo gonfiarsi, per immaginare un nuovo Kimi, liberato dai dubbi e dalle lacrime dell’apprendistato. Russell non lo contava fra i rivali per il campionato. Che abbaglio.
Tutto scorre come in un film al contrario qui dentro, a una velocità folle. C’è un momento preciso a segnare il passaggio da Prescelto a campione. È il 16 marzo, dopo la prima vittoria a Shanghai. All’aeroporto di Bologna mamma Veronica lo aspetta, Kimi sbuca dagli arrivi con lo zaino come un coetaneo che rientra da una gita a Londra. Intorno telecamere e tifosi. Sarà l’ultima volta da «viaggiatore comune», da allora ha dovuto utilizzare canali riservati, il segno di uno status cambiato per sempre. Coincide con l’inizio della clamorosa striscia di cinque successi di fila (dopo Shanghai: Suzuka, Miami, Montreal e Montecarlo) con la quale ha distrutto Russell e la Ferrari. Torte in faccia, scherzi tremendi al suo ingegnere di pista Peter Bonnington, abbracci a meccanici britannici poco inclini al contatto fisico, gente dura formata nell’esercito. Un distributore automatico di affetto e di magie. Nell’ascesa Kimi è rimasto sé stesso, ai suoi riti scaramantici, mettere sempre lo stesso ciondolo, usare gli stessi vestiti alla domenica. Con risvolti comici. A Montecarlo aveva dovuto rimediare al volo un abito elegante per partecipare al galà del principe. Non l’aveva messo in valigia perché pensava portasse male. Tanto spontaneo da chiedere a Federer, conosciuto al Royal Box di Wimbledon, di insegnargli a migliorare il rovescio («A una mano, lo voglio bello come il tuo»). Palchi vip e sfide a briscola, tiratissime, contro il papà e Ricky l’avvocato, uno della cerchia, alla vigilia della rimonta a Monza. Com’era la musica quella sera? «Sarà perché ti amo…». Arriva fino a qui dentro al Foro messicano. Dove Kimi si è tuffato nella storia.
«Ce l'abbiamo fatta, ma senza la mia famiglia non sarei qui, sono molto grato. Un momento che ricorderò per sempre, sono senza parole: sto cercando di processare», le prime parole di un emozionato Kimi al traguardo.
Kimi emozionatissimo
Kimi è il più giovane di sempre a vincere il Mondiale di Formula 1
Il pilota italiano chiude sul podio dietro a Verstappen ed Hamilton, trionfo storico per l'italiano della Mercedes
Antonelli si gode gli ultimi chilometri
Verstappen mantiene il comando, Leclerc in quarta posizione resiste a Norris. Antonelli prepara la festa
Mancano cinque giri, Kimi ormai vede il trionfo
Lewis ci crede, Antonelli stabile in terza posizione
Hamilton incollato a Verstappen dopo la ripartenza
Si deve rimuovere la vettura di Linblad e i detriti dalla pista
Fuori Lindblad dopo un contatto con Piastri
La McLaren invita Norris ad attaccare
Charles in sofferenza alla difesa della quarta posizione, mentre per il primo posto Verstappen ha circa un secondo di vantaggio su Hamilton
«Verstappen mi ha colpito, forse mi manca un pezzo» le parole di Lewis dopo un contatto tra i due a seguito della nuova ripartenza
Non c'è una falsa posizione in partenza, ora Hamilton deve provare a superarlo in pista
Attenzione, l'olandese rischia la penalità. Intanto Hamilton si fa vedere, prova a mettere pressione
Ora anche Norris è all'attacco di Charles
Kimi ora è in terza posizione
Ripartenza dalla griglia: Verstappen resta primo, il britannico sale 2°, Antonelli 4°
Un nuovo inizio di gara, dunque. Verstappen davanti a Leclerc e Hamilton, poi Antonelli
Ci siamo, i piloti tornano in pista dopo la bandiera rossa
Tra 10 minuti circa
«Abbiamo grossi, grossi problemi» il team radio prima di rientrare. Lewis ha anche scagliato a terra il monopattino
Si è rotta la sospensione dell'anteriore sinistra, un enorme spavento
La notizia più importante: nessuna conseguenza per il pilota. La vettura è incastrata sotto le barriere, da qui la necessità di fermarsi
Attenzione, gara sospesa dopo l'incidente di Bottas. I piloti rientrano in pit lane, si dovrà riprendere dalla griglia di partenza
Attenzione, c'è safety car. Rientra ai box Hamilton, che torna in pista dietro ad Antonelli, ora 3°
Arriva il momento della sosta per Kimi, che rientra in quarta posizione. Ora la situazione è: Verstappen, Leclerc, Hamilton e Antonelli
«La macchina è veramente difficile da guidare», il messaggio nel team radio
Antonelli per ora ancora fuori, dunque ora Verstappen è secondo in attesa che Kimi rientri ai box
Deve ancora andare ai box, ma Kimi sfrutta l'aria libera e continua a fare ottimi tempi. Bono: «Sono ancora davvero soddisfatto di questi tempi sul giro, Kimi; continua così»
Lewis con 2" di ritardo da Leclerc
Sconta anche i 10" di penalità e rientra in 8a posizione
Cinque giri ancora, la richiesta ad Antonelli. L'italiano è al comando davanti a Russell e Norris, ma tutti e tre devono ancora fermarsi. Virtualmente al comando c'è Verstappen davanti a Leclerc ed Hamilton
Lewis rientra in 6a posizione, ora davanti a tutti ci sono Antonelli, Russell e Norris, che devono ancora fermarsi
Charles si ferma, Max fa lo stesso: sfruttando il fatto che il pilota della Ferrari doveva stare fermo 5 secondi, l'olandese passa ed esce davanti. Hamilton leader davanti ad Antonelli
Il pilota della McLaren rientra in 12a posizione
«I commissari hanno praticamente regalato questa vittoria a Charles»
Ora Charles sarebbe davanti nonostante la penalità. In gestione Antonelli in quarta posizione, il Mondiale si avvicina
Charles ora ha un vantaggio di 4"3 su Verstappen, Antonelli con 2" di ritardo sul terzo posto di Hamilton
Penalizzato anche il pilota della Mercedes
Penalizzato il monegasco, non Hamilton: Leclerc ha poco più di 3 secondi di vantaggio su Verstappen
Contatto con Hadjar in avvio di gara, il britannico è quinto dietro ad Antonelli
Leclerc con circa 2" da Verstappen, il monegasco ha gomma soft mentre l'olandese la media, l'unico tra i primi 8 senza gomma morbida
Virtual safety car, si è fermato Stroll. Fuori anche Fernando Alonso
Leclerc con un secondo e mezzo su Verstappen, Hamilton a circa 3 secondi dal compagno di scuderia, poi Antonelli a 4"5. Ancora in corso l'investigazione
Charles dovrebbe cedere la posizione, il problema è che tra i due si è infilato Max Verstappen
Kimi a 2" da Hamilton
Team radio di Hamilton: «Leclerc mi ha spinto fuori»
Buono spunto di Hamilton, Leclerc è secondo dopo aver passato Russell partito malissimo. Poi contatto tra le due Ferrari, Leclerc primo dopo aver tagliato, Verstappen passa Hamilton che finisce terzo
I piloti sono sulla griglia, si parte
Sale l'attesa per l'inizio della gara in Città del Messico
«Sta facendo una cosa più grande di quello che posso pensare», le parole della mamma a Sky Sport. «Sto provando grande felicità soprattutto per lui, ha raggiunto risultati con passione e dedizione», il padre.
Inno nazionale messicano prima della partenza
Kimi è a un passo dal titolo mondiale: qui i dettagli su cosa serve all'italiano per chiudere i conti oggi
Il pilota Mercedes è arrivato al circuito tenendo per mano la sorellina Maggie
(di Daniele Sparisci) A due passi dal titolo Mondiale, con Hamilton e Russell (gli ultimi due avversari che soltanto l'aritmetica tiene in gioco), Kimi Antonelli stavolta ha avvertito pressione e ha faticato nelle qualifiche più importanti della sua vita: «Ero più teso del normale, soprattutto dopo che senti sempre,ovunque vada, la stessa cosa: "Dai che è fatta"». Il quarto posto «comunque va bene, perché ho commesso degli errori e faticavo a mettere insieme un giro. Proverò a fare una buona partenza perché qui è abbastanza facile prendere la scia. Ma devo stare anche attento a restare fuori dai guai». Non è in forma il leader del Mondiale, l'influenza è stata tosta: «Non mi sono ancora ripreso completamente, mi stanco facilmente. Ho avuto febbre alta e problemi di stomaco, ora sto meglio ma ho poche energie. Non cerco scuse, non ho guidato bene». Qui l'articolo completo.
(di Daniele Sparisci, inviato) L’orgoglio di re Hamilton nel giorno in cui Kimi aspetta di scrivere la storia. Un messaggio del Made in Italy al mondo, perché se festa deve essere, allora che sia completa. Meglio farsi vedere nei posti davanti, anche se i riflettori saranno per uno soltanto, Antonelli, se riuscirà a completare la missione dalla seconda fila. «Mega Job, ragazzi, ce l’abbiamo fatta!» urla Hamilton. La Ferrari torna in pole dopo oltre un anno (Gp di Ungheria 2025, Leclerc), Hamilton rompe un digiuno personale ancora più lungo, tre anni fa — era ancora alla Mercedes — l’ultima partenza al palo. Qui l'articolo completo.
Dopo aver dominato in Texas firmando la nona vittoria stagionale e allungando a +123 su George Russell e +124 su Lewis Hamilton, a Kimi Antonelli bastano pochissimi punti per laurearsi campione del mondo. Il Gp del Messico si potrà vedere su Sky Sport Uno, Sky Sport F1, Sky Sport 4k e in streaming su Sky Go e Now. In chiaro, ma in differita, su Tv le qualifiche di sabato 31 ottobre (ore 23.30) e gara di domenica 1° novembre (ore 22.30).
1 novembre 2026 ( modifica il 2 novembre 2026 | 00:01)