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Le partite di oggi ai Mondiali 2026: il debutto di Spagna e Belgio

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Le partite di oggi ai Mondiali di calcio in corso di svolgimento in Usa, Canada e Messico: in campo due tra le squadre più attese, Belgio e Spagna che affronteranno rispettivamente Egitto e Capo Verde. 

Spagna - Capo Verde, ore 18

Belgio - Egitto, ore 21

(Massimiliano Nerozzi, inviato a Los Angeles) Sono tra i favoriti del Mondiale (e così si sentono), ma non bisogna dirlo in giro: «Ciò che ci ha reso grandi è non crederci più grandi di chiunque altro», ricorda Rodri, Pallone d’oro 2024 e capitano della Spagna campione d’Europa che debutta contro Capo Verde nel mezzogiorno di caldo di Atlanta (le 18 in Italia), protetta però dall’afa dal tetto e dall’aria condizionata dalla Mercedes Arena. Ci vuole insomma umiltà e sacrificio — «E la cosa più difficile è convincere una squadra che ha già vinto», ancora Rodri — di più contro la Nazionale di un Paese che ha poco più di mezzo milione di abitanti, gli stessi di Malaga, un decimo dell’area urbana di Madrid, ma che è arrivato al Mondiale con il gusto dell’impresa, eliminando il Camerun, per dire, a dispetto del ranking Fifa, che lo piazza al posto numero 68 (la Spagna è al secondo).
Tante grazie al gol nella sfida decisiva dell’ex veronese Dailon Livramento, che pure stavolta sarà al centro dell’attacco. In quello spagnolo, almeno all’inizio, non ci dovrebbero invece essere Nico Williams e, soprattutto, Lamine Yamal, i gioielli della corona, in recupero entrambi da problemi fisici. E visto che quello di Yamal è stato piuttosto serio, lo scorso aprile, Luis de la Fuente vuole andarci piano, pure perché il Barca sta con gli occhi puntati: Lamine gli aveva chiesto di voler giocare subito, perché la voglia è tanta e il mondo è in attesa («voglio superare molti record segnando con la Spagna»), ma il ct non vuole correre rischi. A occhio, addenterà il Mondiale un quarto d’ora, venti minuti, giusto per bruciare (per età) l’esordio di Messi, nel 2006. Il talento ormai diventato azienda, tra le magie sul prato e le clip su Instagram, si appresta alla conquista del Mondiale, prima di tutto come palcoscenico, se poi anche il trofeo si vedrà.
È il tempo dei grandi, dopo il Brasile l’altro giorno, ieri la Germania e domani l’Argentina, e il pallone è fatto pure di messaggi. La Spagna dovrebbe affidarsi al solito 4-3-3 lanciando Álex Baena e Ferran Torres nel tridente d’attacco con, dietro, un centrocampo da Avengers: Pedri, Rodri, Fabian Ruiz. A proposito di essere attesissimi, de la Fuente fa il suo mestiere: «È positivo essere considerati tra i favoriti, ma lo siamo più di Francia, Brasile o Argentina?». Si torna all’umiltà: «Il lavoro di squadra sarà la chiave per questa Spagna», continua il c.t. Resta l’umore a mille nel ritiro di Chattanooga, tra scherzi e fioretti, come quello di Marc Cucurella, che ha promesso di tatuarsi la faccia dell’allenatore in caso di vittoria. Chissà che dirà Mou, visto che il difensore è appena stato preso dal Real.

(Carlos Passerini, inviato a Houston) Romelu Lukaku, 33 anni. Thibaut Courtois, 34. Kevin De Bruyne, quasi 35.
L’età non mente: per la Generazione d’oro del Belgio, o almeno quel che rimane visto che qualcuno come Edin Hazard ha già smesso, è davvero l’ultima chiamata. La storia è nota: tanto talento, tante aspettative, mai una vittoria.
L’eliminazione agli ottavi contro la Francia a Euro 2024 sembrava aver messo la parola fine alla parabola di una generazione di fenomeni incompiuti, che hanno illuso e deluso per almeno dieci anni, invece eccoli ancora qua. Il c.t.
Rudi Garcia non ha voluto rinunciare alla loro esperienza, rinviando il ricambio.
«So che questo sarà il mio quarto e ultimo Mondiale e perciò farò di tutto per provare a vincere» ha messo in chiaro De Bruyne alla vigilia del debutto di stasera contro l’Egitto a Seattle, alle 21 italiane. Se la vedrà con Momo Salah, suo avversario per anni in Premier: il belga col City, l’egiziano col Liverpool. Sfida intensa, fra presente e passato.
Per Kdb c’è però in ballo anche il futuro, quello col Napoli. «Ho ancora un anno di contratto ma voglio un colloquio con la società» ha detto dal ritiro. Allegri vorrebbe convincerlo a restare, per rilanciarlo come ha fatto con Modric al Milan. Il campione non aveva legato con Conte, tanto che a fine maggio non aveva usato giri di parole: «Sono contento sia andato via». Difficile invece resti Lukaku: il presidente De Laurentiis vuole sbarazzarsene per i 6 milioni di stipendio all’anno. Il Mondiale sarà una vetrina preziosa.
«Puntiamo a restare in corsa fino alla fine» ha detto Garcia, che per combattere il caldo se n’è uscito con una trovata delle sue: dopo ogni allenamento, i giocatori sono costretti a docce bollenti seguite da una seduta in sauna a temperature altissime. Invece di rinfrescarsi, provano ad abituare il corpo a condizioni estreme. Altro che crioterapia anti-età: una bella scaldata e via. Magari funziona.