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L'identikit del narcisista patologico nel romanzo 'Epifania. Storia di un risveglio'

L'identikit del narcisista patologico nel romanzo 'Epifania. Storia di un risveglio'

'EPIFANIA. STORIA DI UN RISVEGLIO' (KIMERIK, PP 201,EURO 19). Quando si cade inconsapevolmente nella rete di un narcisista patologico all'inizio tutto può sembrare favoloso, rapido, travolgente ma poi si passa a subdoli processi di isolamento della vittima e svalutazione, fino all'annientamento psicologico e al baratro. Non è facile uscirne, ma i copioni sono tutti simili e smascherabili. Il romanzo 'Epifania. Storia di un risveglio' di Francesca Sabatini è il racconto di un percorso doloroso che porta la protagonista dalla fragilità alla consapevolezza.
    Dopo il libro di esordio 'Forse', l'autrice dedica il suo secondo romanzo, presentato anche nella sala stampa della Camera dei Deputati, "a tutti coloro che hanno attraversato o stanno attraversando le fiamme di una relazione abusante, ma soprattutto a coloro che ancora non lo sanno". "Il termine 'narcisista' affonda le radici nel mito greco di Narciso. Quello di cui si parla nel romanzo - spiega - non è però ordinaria vanità ma un disturbo narcisistico della personalità che sfiora i confini della psicopatia". Il libro è un viaggio tra i volti del narcisismo per imparare a riconoscerli e a difendersi. Non è un manuale, ma la storia di una donna, Elisabetta, che, in un momento particolare della sua vita, si trova ad incrociare due modelli maschili, ma, come spesso accade, è maledettamente attratta da quello meno sano.
    "Il narcisismo patologico è un fenomeno subdolo, che si nasconde dietro sorrisi affascinanti e storie commoventi", spiega Alessandra Volpe Brinzaglia, psicologa e psicoterapeuta autrice dell'introduzione di 'Epifania'. "Quando in terapia arrivano persone che hanno frequentato un narcisista, la cognizione di se stesse che si portano dietro è sempre la stessa: 'io non valgo niente', 'io non sono abbastanza'. In sostanza, la vittima del narcisista senza rendersene conto entra in un processo di svalutazione, dissociazione, disumanizzazione.
    I sintomi più frequenti sono: bassa autostima, ansia, depressione, desideri suicidi, somatizzazione, rabbia", spiega.
    E poi c'è la cosiddetta 'vittimizzazione secondaria', il senso di vergogna. Il libro di Francesca Sabatini, spiega Volpe Brinzaglia, "è un percorso divulgativo, un tentativo di dare voce a chi spesso resta in silenzio per paura di non essere creduto, per vergogna o perché intrappolato nella speranza che le cose possano cambiare. Nel cuore di molte storie di abuso psicologico - sottolinea - si nasconde un paradosso: le vittime non sono solo persone deboli o invisibili. Al contrario sono spesso brillanti, empatiche, capaci di amare profondamente e con una grande tenacia". Chi è la preda perfetta? "Il narcisista non sceglie a caso. Il suo - spiega Volpe Brinzaglia - è un processo accurato, quasi chirurgico, guidato da una capacità di lettura profonda e manipolativa dell'animo umano. Cerca una persona che emani luce propria, empatica, che sia disposta dare senza pretendere, che confonda l'amore con la dedizione incondizionata", un soggetto di cui nutrirsi consumandolo e svalutandolo per poi scartarlo.
    "Comprendere certe dinamiche - spiega Francesca Sabatini - è il primo passo per interrompere il ciclo dell'abuso. Ho voluto dare voce ad una storia come tante, in alcuni casi l'epilogo è tragico. Il tema può riguardare chiunque. Il narcisista a volte è donna, è un tema trasversale".
    Dice la sua, in un intervento ospitato nel volume, anche l'avvocato Maria Luisa Bortolozzi: "L'autrice ci prende per mano in un percorso di crescita personale ma anche di purificazione catartica, condendo il tutto con un grido di 'ti aiuto, ti puoi salvare' rivolto a lettori che potrebbero essere coinvolti in situazioni analoghe e non lo hanno ancora realizzato. L'autrice ci comunica che devi ammettere una verità tremenda ma meravigliosa ossia 'io sono, io valgo, con o senza di lui o lei' ed esprimere quel sano egoismo che può essere anche salvifico".

   

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