La strada che porta a Siena è lastricata di colpi di scena. Quando i soci di Monte Paschi si riuniranno il 29 ottobre nella città del Palio, per votare la fusione con Mediobanca e le due Ops su Banco Bpm e Banca Generali, non troveranno il Tesoro, azionista della banca toscana con il 4,86%. All’assise «abbiamo detto almeno dieci volte che noi non partecipiamo e seguiremo la decisione del mercato su quello che sarà l’esito. Perché il mercato evidentemente nella sua capacità di discernere premierà quella che sarà l’offerta migliore», ha affermato ieri il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti.
La mossa, unita all’astensione di Banco Bpm (3,7%) in assemblea in quanto parte correlata, assottiglia ancora di più la quota totale dei partecipanti. Luigi Lovaglio dal canto suo va avanti e continua il road show tra gli investitori. L’assise non deve essere considerata «un referendum» o un momento in cui «si prende una decisione» tra le Ops del Monte e l’Opas di Intesa ma in cui i soci dovranno decidere «se preservare l’opzionalità di avere almeno due alternative davanti a loro», ha detto ieri il ceo di Mps. «Se si ha una sola offerta è chiaro che è più difficile ottenere il prezzo migliore», ha aggiunto chiarendo che il sostegno in assemblea alle Ops del Monte non impedirà di consegnare le azioni all’Opas di Intesa ma offrirà al Monte «l’opportunità di esplorare» e «meglio definire» i due progetti. Il banchiere è convinto che le due offerte sul Banco e Banca Generali «possono funzionare individualmente».
Con il Crédit Agricole, socio dell’ex popolare con il 29,3%, Lovaglio ha ribadito: «Stiamo offrendo l’opportunità di partecipare alla creazione di un gruppo con più valore, più resiliente e più redditizio, e con grandi opportunità di crescita. Faranno le loro valutazioni, ma sono fiducioso che per loro la bontà della nostra proposta è qualcosa di valore». Ieri però la vicedg della Banque Verte, Clotilde L’Angevin, ha ripetuto: «Uno scenario molto interessante per noi sarebbe una combinazione tra Banco Bpm e Crédit Agricole Italia. Nulla può essere fatto senza o contro di noi».