SpaceX supera Amazon e Microsoft per capitalizzazione di Borsa: +50% in tre giorni per le azioni di Musk
SpaceX supera Amazon e Microsoft a Wall Street e diventa la quarta azienda al mondo per capitalizzazione. Il gruppo aerospaziale ha guadagnato oltre il 60% dal debutto di venerdì sul Nasdaq, oltrepassando i 2800 miliardi di dollari. Merito dell’elevata domanda da parte di investitori istituzionali e individuali e dell’attesa che, presto, i fondi passivi saranno costretti a comprare titoli di SpaceX in massa quando la società entrerà negli indici di Borsa più rappresentativi.
Il boom di SpaceX a Wall Street è frutto delle aspettative di crescita dell’azienda texana nell’intelligenza artificiale e della fiducia che molti investitori ripongono nelle capacità di Musk. La capitalizzazione di Borsa si confronta però con numeri di bilancio decisamente più modesti rispetto ad Amazon e Microsoft. Amazon ha chiuso il 2025 con ricavi per 717 miliardi e un utile di 78 miliardi, mentre nell’ultimo anno Microsoft ha generato un fatturato di 281,7 miliardi e profitti per oltre 101 miliardi. L’anno scorso, invece, SpaceX ha registrato un giro d’affari di 18,7 miliardi e una perdita di 5 miliardi.
Gli investitori sono tuttavia convinti che SpaceX riuscirà a diventare uno dei protagonisti della rivoluzione dell’intelligenza artificiale grazie a piani futuristici come il collocamento di data center nello spazio. Secondo Goldman Sachs, la banca che ha guidato la quotazione di SpaceX, il giro d’affari della divisione AI del gruppo si moltiplicherà per 100 nel giro di cinque anni, passando da 3,2 a 322 miliardi. Nel frattempo, il gruppo ha esercitato l’opzione per acquistare Cursor, la startup per scrivere codici con l’Ai, pagandola 60 miliardi, tutti in azioni.
Proprio il maxi-valore di Borsa potrebbe alla fine rivelarsi uno dei maggiori vantaggi competitivi di SpaceX. Oltre 2700 miliardi di capitalizzazione potrebbero infatti consentire al gruppo di Elon Musk di concludere acquisizioni enormi - o di fare aumenti di capitale - emettendo pochissime nuove azioni. A un costo di «carta», cioè, molto basso, a patto ovviamente che la controparte sia altrettanto convinta delle prospettive di apprezzamento a Wall Street di SpaceX e, quindi, del valore delle sue azioni.
I soci di Cursor ne sono evidentemente sicuri così come molti investitori individuali che hanno comprato circa un terzo delle azioni vendute da SpaceX nella quotazione per raccogliere 75 miliardi di dollari. Alcuni di loro, però, hanno trovato un’amara sorpresa ad attenderli: alcune app di trading selezionate da SpaceX per il collocamento hanno introdotto restrizioni da 15 a 30 giorni per la rivendita dei titoli del gruppo, sotto pena di sospensione degli account e di impossibilità di partecipare alle prossime ipo. Così, mentre alcuni grandi fondi stanno approfittando della corsa a perdifiato di SpaceX in Borsa per realizzare lauti profitti, diversi investitori retail si trovano a dover attendere ancora diversi giorni e settimane prima di poter realizzare. Sperando, ovviamente, che SpaceX non ritorni sulla Terra prima di allora.
16 giu 2026 | 16:43