Politica

Tamaro: 'L'IA cambia la percezione della realtà, io continuo a scrivere a mano'

Tamaro: 'L'IA cambia la percezione della realtà, io continuo a scrivere a mano'

L'intelligenza artificiale "risponde con estrema gentilezza e affetto. Una persona sola, un bambino o un anziano potrebbero convincersi di avere davvero un amico". Il rischio riguarda anche la percezione della realtà: "Ormai non sappiamo più che cosa sia vero e che cosa non lo sia, e questo crea smarrimento. Anche per questo io continuo a scrivere a mano". Lo dice Susanna Tamaro, parlando con l'ANSA alla vigilia della consegna del Premio La Stele della Ienca 2026, giunto alla 25/a edizione, dedicato a San Giovanni Paolo II, che la scrittrice conobbe personalmente. La cerimonia si terrà domani a 1100 metri di quota, nell'area del Santuario di San Pietro della Ienca, borgo sotto al Gran Sasso poco distante dalla frazione aquilana di Assergi. Una parte di 'Va' dove ti porta il cuore' conduce fino all'Aquila, ma il legame di Susanna Tamaro con l'Abruzzo attraversa anche la sua vita. "È la mia regione di riferimento del cuore" spiega la scrittrice. Nel romanzo, la protagonista Olga trascorre, infatti, all'Aquila gli anni della guerra insieme al marito Augusto.
    Al legame con il territorio si aggiunge quello con papa Giovanni Paolo II, che amava ritirarsi tra le montagne della Ienca. "Ho avuto la fortuna di conoscerlo e unire queste due cose per me è molto bello. Di lui abbiamo nostalgia: del suo coraggio e della sua capacità di parlare con chiarezza. La sua santità manca a questi tempi". Il successo di 'Va' dove ti porta il cuore', tradotto in 46 lingue e con oltre 16 milioni di copie vendute, non cancellò mai la distanza tra l'autrice e il pubblico, pur tra le riserve di una parte della critica. "Sono stata vittima per anni di grandi campagne denigratorie, che hanno danneggiato la mia carriera e anche la mia vita personale - ricorda -. Ma la cosa più importante è l'amore dei lettori, rimasti fedeli nel tempo. Non ho mai scritto un libro tanto per farlo o soltanto perché avevo un contratto". Dopo il successo, racconta, rifiutò proposte economiche sempre più importanti: "Dicevo agli editori: vendo libri, non la mia anima. Non potevo essere costretta a cercare di ripetere quella fortuna". 
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Potresti esserti perso