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Da idratazione a farmaci, le regole per affrontare il caldo

Da idratazione a farmaci, le regole per affrontare il caldo

Programmare le uscite evitando le ore più calde, bere anche se non si ha sete e attenzione alla conservazione dei farmaci. Per evitare colpi di calore e disidratazione, quando l'afa morde, particolare attenzione va rivolta ad anziani, neonati e malati cronici, in particolare i diabetici. A ricordarlo è anche il ministero della Salute, che rilancia i dieci consigli utili per proteggersi dalle temperature elevate.

Conservare correttamente gli alimenti, proteggersi dal caldo in auto, senza dimenticare di farlo anche con gli animali domestici, ricorda il vademecum. Alimentazione leggera a base di frutta fresca e poco alcol, abiti traspiranti, attività fisica nelle ore più fresche, offrire aiuto a chi è solo. Essenziale è idratarsi: bisogna bere acqua con regolarità durante tutta la giornata, anche quando non si avverte la sete. Sugli anziani serve un'attenzione in più: spesso percepiscono meno il bisogno di bere e il calore, quindi vanno aiutati a idratarsi, spiega Giuseppe Quintavalle, presidente della Federazione delle aziende sanitarie e ospedaliere. Occorre inoltre, precisa, "fare attenzione agli sbalzi termici dovuti a aria condizionata troppo fredda, soprattutto in auto o quando si è sudati che possono portare contratture e congestioni". Meglio ambienti freschi (massimo 5 gradi in meno dell'esterno) ma non freddi, usando quando possibile la deumidificazione.

Un occhio di riguardo ai neonati, che non possono esprimere sete o caldo. L'allattamento materno o con latte artificiale soddisfa i bisogni non solo calorici ma anche idrici. "Quando però l'alimentazione non è regolare è importante riconoscere i segnali di disidratazione: pannolino asciutto, secchezza delle mucose e fontanella infossata", spiega Massimo Agosti, presidente della Società di Neonatologia. Il grande caldo mette a rischio i malati cronici. In particolare "rende più difficile la gestione del diabete, aumentando il rischio di oscillazioni della glicemia", spiega Raffaella Buzzetti, presidente della Società di Diabetologia.

Le alte temperature, inoltre, possono alterare la lettura dei sensori indossabili che misurano in modo continuato gli zuccheri nel sangue: lo ricorda il caso del tennista Alexander Zverev che, durante la semifinale di Halle ha richiesto un timeout medico perché il dispositivo era andato in tilt, portandolo a iniettarsi più insulina del dovuto. Il calore eccessivo, infine, può ridurre l'efficacia dei farmaci, per questo è consigliato conservarli in borse termiche o al fresco.

Per ogni tipo di informazione a riguardo è attivo il numero di pubblica utilità 1500 sulle ondate di calore del Ministero della Salute e Inail.
   

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