Economia

Ferretti, riparte la battaglia per il gruppo degli yacht: Kkcg «impugna» le nomine del cda volute dai cinesi

Ferretti, riparte la battaglia per il gruppo degli yacht: Kkcg «impugna» le nomine del cda volute dai cinesi

La battaglia su Ferretti riparte, con il gruppo dei super yacht diviso tra l’anima italiana (e occidentale) e i soci cinesi azionisti di maggioranza. Kkcg Maritime, ovvero il secondo azionista dei cantieri nautici, a cui fanno capo marchi storici come Riva, Pershing e Wally, ha impugnato le decisioni dell'ultima assemblea. Il gruppo, che fa riferimento al miliardario ceco Karel Komarek, ha presentato ricorso dinanzi al Tribunale di Bologna chiedendo misure cautelari urgenti per sospendere l'efficacia delle principali delibere, incluse quelle relative alla nomina del cda e del collegio sindacale.

Kkcg ha richiesto un nuovo conteggio dei voti espressi sostenendo che «i diritti di voto di Ferretti International Holding, attraverso cui il gruppo cinese Weichai detiene il 39,5%, avrebbero dovuto essere sospesi ai sensi del Golden Power».

Oltre al ricorso presentato alla sezione specializzata in materia di Impresa del Tribunale civile di Bologna, Kkcg Maritime ha presentato istanza di provvedimento d'urgenza chiedendo la sospensione dell'esecuzione delle delibere impugnate in attesa dell'esito del procedimento e l'adozione di ulteriori misure urgenti. 
Il ricorso, spiega una nota, solleva interrogativi sulla trasparenza degli assetti azionari e dell'esercizio dei diritti di voto, sostenendo che alcuni azionisti a supporto di Ferretti International Holding possano aver agito in concerto o sulla base di accordi non comunicati al mercato.

Tra i profili contestati figura anche il presunto mancato adempimento degli obblighi di disclosure relativi a un accordo tra Fih e Adtech Advanced Technologies. «Consentire a Ferretti di continuare a essere governata da organi societari nominati tramite delibere la cui validità è ora oggetto di contestazione giudiziaria crea una significativa incertezza giuridica e di governance —  sottolinea Kkcg Maritime —. Ancora più importante, laddove siano coinvolte tecnologie marittime sensibili, know-how, dati e relazioni commerciali strategiche, qualsiasi accesso, trasferimento o integrazione non controllati di tali informazioni nei processi decisionali potrebbe avere conseguenze difficili, se non impossibili, da invertire».

Potresti esserti perso