Economia

Fitto e i fondi Ue per l’energia, quali sono le risorse e per cosa si possono spendere

Fitto e i fondi Ue per l’energia, quali sono le risorse e per cosa si possono spendere

1 Cosa è la politica di coesione economica dell’Unione europea?

Prevista dal trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), la politica di coesione è nata per sostenere la crescita economica degli Stati membri, per ridurre il divario tra di loro e favorire la cooperazione. Lo fa attraverso dei fondi istituiti ad hoc, veri e propri meccanismi di solidarietà destinati agli Stati per la creazione di posti di lavoro, il sostegno alla competitività delle imprese, lo sviluppo sostenibile e la protezione dell’ambiente. È considerata la principale politica di investimento dell’Unione.

2 Per quali interventi si possono richiedere i fondi Ue?

Un anno fa, la Commissione europea ha rivisto la politica di coesione per renderla «più chiara, mirata ed efficace, allineandola alle sfide dell’Ue», spiegò allora il vicepresidente esecutivo per la Coesione e le riforme Raffaele Fitto. Per il periodo di programmazione 2021-2027 ci sono circa 392 i miliardi di euro con cui gli Stati possono effettuare interventi su competitività e decarbonizzazione dell’Ue, difesa e sicurezza, regioni frontaliere orientali, alloggi a prezzi accessibili, resilienza idrica e transizione energetica. Con la revisione, a partire dal 2026 gli Stati possono riassegnare le risorse 2025 alle nuove priorità strategiche.

3 Quali sono i fondi strutturali e di investimento Ue attualmente a disposizione?

C’è il Fondo sociale europeo plus (Fse+) che è il principale strumento dell’Unione ed è destinato alle politiche per l’occupazione, l’istruzione e l’inclusione sociale: la dotazione complessiva ammonta a 99, 3 miliardi di euro, ma è destinato agli Stati membri il cui reddito nazionale lordo pro capite è inferiore al 90% della media dell’Ue, l’Italia quindi è esclusa. Per il periodo 2021-2027 ne beneficeranno Bulgaria, Cechia, Cipro, Croazia, Estonia, Grecia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia e Ungheria.

Ci sono poi il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr, 226 miliardi), il Fondo per una transizione giusta (Jtf, 17,5 miliardi) e il Fondo di coesione (42,6 miliardi): erogano contributi per la riconversione industriale, la transizione ambientale, le tecnologie per l’energia pulita, la connettività digitale, le energie alternative. A questi si aggiunge il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (Feamp).

4 Quali sono i fondi che secondo il «piano Fitto» potrebbero essere usati per affrontare la crisi energetica?

Sono 3 i fondi citati dal vicepresidente esecutivo: il Fesr, il Jtf e il Fondo di coesione, che hanno tra gli scopi principale proprio energia e transizione ecologica. 

29 mag 2026 | 07:51

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