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Lussemburgo-Italia, amichevole il risultato, 0-1: gli azzurri sprecano molto, decide un gol di Pio Esposito

Lussemburgo-Italia, amichevole il risultato, 0-1: gli azzurri sprecano molto, decide un gol di Pio Esposito

(Paolo Tomaselli, inviato in Lussemburgo) Dipende sempre tutto dai punti di vista: invece di partire per il Mondiale l’Italia è qui, a fare a spintoni nelle mischie finali per strappare la vittoria in Lussemburgo, sotto una pioggia fredda e battente, con gli ultrà locali che insultano gli azzurri. Ma se era un esperimento, quello di mettere in campo Donnarumma ed Esposito (oltre a Pisilli) con i loro fratellini dell’Under 21, allora si può dire che l’idea non era così campata in aria: domenica in Grecia, in un test più complicato, ci sarà la controprova. Ma comunque vada, la Nazionale riparta dalle periferie del calcio che conta per provare a capire se fra quattro anni o poco meno, quando si giocherà l’accesso al Mondiale del 2030, qualcuno di questi ventenni potrà essere protagonista.
Difficile dirlo adesso, perché in fin dei conti la prestazione di Pio Esposito — con gol di testa decisivo a inizio ripresa su corner di Pisilli, il quarto per lui in otto partite — è così superiore rispetto a quella dei propri compagni, da far intuire che la strada è lunga e probabilmente tutta in salita. Da lunedì non sarà direttamente un problema del ct ad interim Silvio Baldini, ma resta il fatto che seminare qualcosa non fa mai male: «Sono molto soddisfatto — attacca il tecnico azzurro alla prima panchina con la Nazionale maggiore — : questi ragazzi hanno valori, ma c’erano insidie perché la maggior parte di loro erano debuttanti. Poi giocare fuori casa non è facile, anche se i tifosi italiani hanno dimostrato quanto vogliono bene alla Nazionale. Sapevo che le stelle sarebbero state dalla nostra parte. La squadra in fase offensiva ha creato, ma è in grado di fare cose migliori, ci sono meccanismi che conoscono e che a volte sono naturali. Nel primo tempo questi movimenti non sono stati fatti e non è stato facile arrivare al tiro. Le mie emozioni? Ad essere sincero, in questo contesto non sento una grande emozione. Sento la preoccupazione di non essere utile ai ragazzi. Quando parli devi saper dire al giocatore ciò di cui ha bisogno. Se qualcosa si inceppa, si inceppa tutto il meccanismo».
Prima e dopo il gol di Esposito l’Italia crea diverse occasioni per segnare, con Koleosho, con lo stesso Pio e con Fini. Ma pur giocando tutta la ripresa con piglio e fluidità ben diverse rispetto ai primi 45’, conferma una certa leggerezza nella trequarti, sia dal punto di vista della personalità che della capacità di affondare il colpo, contro un avversario come il Lussemburgo, al numero 97 del ranking Fifa, sconfitto due volte su due nelle qualificazioni al Mondiale dall’Irlanda del Nord, battuta dagli azzurri nella seminale dei playoff per la Coppa.
Dopo venti minuti iniziali pieni di volontà ma anche di errori tecnici, l’Italia — tornata al 4-3-3 — aumenta comunque i rifornimenti per Pio, che si cala benissimo nella parte del leader, anche se non ha ancora compiuto 21 anni: l’interista va vicino al gol prima con un bel colpo di tacco su assist di Pisilli da sinistra, poi ci prova in rovesciata e prima dell’intervallo viene stoppato a un passo dalla porta. I suoi movimenti, la sua grinta e il suo gol a inizio ripresa, trascinano i compagni: Koleosho è il talento più atteso e può incidere di più; Favasuli del Catanzaro e Cherubini della Samp giocano in B e crescono nella ripresa. Al centro della difesa si muove bene Chiarodia, nato in Germania da genitori veneti, che ha già una discreta esperienza di Bundesliga: giocare con continuità a buoni livelli è l’unica soluzione per crescere davvero. E (ri)diventare grandi. Ma ci vuole tempo. E pazienza.

«Sono molto soddisfatto, questi ragazzi hanno valori ma c'erano insidie perché la maggior parte di loro erano debuttanti. Poi giocare fuori casa non è facile, anche se i tifosi italiani hanno dimostrato quanto vogliono bene alla
nazionale. Oggi sapevo che le stelle sarebbero state dalla nostra parte». ha pio aggiunto Baldini. «La squadra in fase offensiva ha creato azioni ma è in grado di fare cose migliori, ci sono meccanismi che conoscono e che a volte sono naturali - ha aggiunto-. Nel primo tempo questi movimenti non sono stati fatti e non è stato facile arrivare al tiro».

Al termine della gara ha parlato il c.t. pro tempore Baldini: «Sapevo che oggi avremmo vinto, personalmente non ho sentito molta emozione mi preoccupava solo di non essere abbastanza utile a questi ragazzi» 

L'arbitro fischia la fine 

Calcio di punizione del Lussemburgo che finisce fuori

Altra occasione per Pisilli che arriva in area tira ma la palla viene deviata in corner

Azzurri ancora pericolosi con Camarda (entrato al posto di Pio Esposito)  il cui colpo di testa finisce di poco fuori

Mischia in area la palla arriva al nuovo entrato Fini che calcia alto da due passi

Azione da calcio d'angolo la palla arriva al limite dell'area a Bartesaghi che calcia, il tiro viene respinto dalla difesa lussemburghese

Contropiede del Lussemburgo, va al tiro Moreira, facile parata per Donnarumma

Inserimento in area di Pisilli che colpisce il palo 

Koleosho affonda sulla sinistra e va al tiro, palla di poco fuori

Colpo di testa di Pio Esposito da calcio d'angolo

Tiro di Ndour da dentro l'area deviato fuori da un difensore

Affondo di Cherubini, fermato da portiere

Al via il secondo tempo

Finisce il primo tempo

Ndour serve in area Koleosho che tira sul portiere

Bartesaghi e Sinani vengono quasi alle mani in area italiana, interviene l'arbitro che fischia un calcio di punizione per gli azzurri

Pio Esposito serve Pisilli, che scarta il portiere, ma tira sull'esterno della rete

Ancora una conclusione di Pio Esposito, che, in rovesciata, non trova la porta

Pio Esposito sfiora il gol con un colpo di tacco sotto porta che finisce fuori di poco

Schema su punizione del Lussemburgo che va al tiro con Olesen, ma la palla finisce alta

Tiro al limite dell'area di Ndour, palla di poco alta

Occasione per Lipani: colpo di testa di poco alto

Affondo per Pio Esposito che viene anticipato dal portiere

Azzurri subito in attacco

Le squadre sono scese in campo, suonano gli inni nazionali 

Primo match sulla panchina della Nazionale maggiore per Silvio Baldini che con un'Italia giovanissima e sperimentale affronta in amichevole il
Lussemburgo in trasferta. Donnarumma e Pio Esposito subito in campo. Spazio a Centrocampo per Pisilli con Ndour e Lipani. Koleosho e Cherubini sulle corsie avanzate.

3 giugno 2026 ( modifica il 3 giugno 2026 | 23:12)

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