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Milan-Inter 3-1, il derby è rossonero: Pulisic, Rabiot e Moreira lanciano Amorim. Primo ko in campionato per Chivu

Milan-Inter 3-1, il derby è rossonero: Pulisic, Rabiot e Moreira lanciano Amorim. Primo ko in campionato per Chivu

Pulisic fa lo scherzetto ai nerazzurri, Modric non sbaglia una giocata. Bisseck incenerito da Capitan America, Diouf chi l'ha visto? Voti e giudizi dei protagonisti

(di Paolo Tomaselli) L’Inter ha la febbre e si infila in un labirinto senza uscita. Anche perché il Milan butta via la chiave, andando a prendersi un derby strameritato — il quarto consecutivo dopo 53 anni — che cambia il panorama della vetta: dopo nove giornate di rimonte avventurose e quasi sempre vincenti, i campioni d’Italia stavolta non vanno vicini a nessuna impresa, anche se sul 2-1 Maignan fa una parata clamorosa su Spence.
Così i rossoneri tornano a 4 punti dai nerazzurri, incalzati a -1 dalla Roma. Ma più dei calcoli di classifica, visto che siamo appena alla decima giornata, sarà interessante capire quali effetti avrà questo derby Radical Choc sulle due milanesi, tutte e due zavorrate da cinque assenze, con l’Inter penalizzata dall’influenza di Bonny e quella di qualche giorno prima di Esposito, che stanno in panchina. La squadra di Amorim ha equilibrio e spirito, poi ha un leader come Rabiot e un talento emergente come Moreira che impacchetta due assist e una punizione deliziosa, quella del 3-1 che rimette l’Inter davanti alle proprie responsabilità. E davanti all’ottavo derby consecutivo senza vittoria.

Chivu alla vigilia aveva chiesto un’Inter provinciale e nella ricerca di una squadra offensiva ma più equilibrata rinuncia allo storico 3-5-2, optando per un 3-4-2-1 con Thuram unica punta, a causa dell’assenza di Lautaro e dei malanni dei due giovani attaccanti di riserva. Il risultato è che l’Inter crea molto poco in fase offensiva ed è disastrosa in quella difensiva, incapace di produrre un pressing omogeneo e prolungato e finendo vittima di quello del Milan, che dopo dieci minuti è già avanti di due gol. Moreira sfugge a Carlos Augusto, il suo cross salta Bisseck e pesca Pulisic libero di colpire di testa e prendere la mira. Rabiot fa quello che vuole tra le linee e su corner dello stesso Moreira fa partire un tiro lento ma imprendibile, nell’angolino basso: tutto al cospetto delle belle statuine dipinte di nerazzurro. Per venti minuti l’Inter sembra trovare il passo giusto e sulla destra con le rotazioni tra Diouf in versione trequartista e Spence riesce a creare dei pericoli. In generale il pressing alto per qualche minuto funziona a dovere e il Milan è in difficoltà. Bastoni di testa, dopo una spizzata di Akanji, segna a sua volta indisturbato dopo il corner di Calhanoglu, mentre Maignan aggiorna le leggi della fisica dei portieri su Spence e poi ferma lo stesso Calhanoglu.

La difesa del Milan, con Gila e Diawara riadattati da esterni, però è guidata da Pavlovic sontuoso, Musah, guardaspalle di Modric, dà grande equilibrio e consente a Rabiot di svariare sulla trequarti, mentre lo scintillante Moreira dà sempre una mano anche in copertura. La natura dell’Inter mal si attaglia a questo vestito da presunta provinciale «con più fame» che gli ha cucito addosso il suo allenatore. Senza contare che Chivu fa tardissimo i primi cambi e può mettere solo nel finale Esposito e Bonny: l’alibi dell’attacco febbricitante però regge fino a un certo punto, perché l’architettura di emergenza pare improvvisata, con Barella che fa la figura del ragazzino alle prime armi al cospetto di Modric e Thuram che da prima punta non sa incidere, soprattutto se non riceve mezzo cross, la specialità della casa che non viene più servita come una volta. Sul pallone imprendibile della punizione di Moreira c’è scritto «prova a prendermi». Ma l’Inter nella ripresa ci prova davvero poco: l’unico sussulto arriva per un abbaglio di Guida che dà rigore per un fallo di mano di Gila che non c’è. E viene tolto dalla Var. Giusto così.

Il Milan vince 3-1 contro l'Inter. Per i nerazzurri è l'ottavo derby senza successi contro i rossoneri

Intervento duro su Hutchinson

Escono Goncalo Ramos e Moreira, dentro Terracciano e Hutchinson

Jashari prende il posto di Musah, Bartesaghi sostituisce Diawara, Cisse per Pulisic

Chivu manda in campo Dimarco, Esposito e Bonny. Fuori Bastoni, Barella e Bisseck

L'arbitro richiamato al Var per un possibile tocco con il braccio in area di Gila sul cross di Mkhitaryan. Nulla di fatto 

Entrano Zielinski e Mkhitaryan, fuori Calhanoglu e Diouf 

Barella entra in area, prepara il tiro, ma Pavlovic chiude

Il tiro del centrocampista dell'Inter è stato rimpallato

Calhanoglu serve Carlos Augusto che non riesce a colpire di testa

Secondo giallo per i rossoneri

Ammonito De Winter

Via al secondo tempo

Il Milan chiude 3-1 all'intervallo

Il belga su punizione supera Martinez e realizza il 3-1

Il portiere del Milan salva su Spence

L'Inter si fa vedere in avanti e prova a creare pericoli

Maignan devia in angolo

Bastoni di testa realizza il 2-1

Occasione di testa su corner per il difensore nerazzurro 

Su calcio d'angolo, il centrocampista francese si libera in area e sorprende Martinez

I nerazzurri provano a farsi vedere in avanti con Spence, primo corner per i nerazzurri

È l'ottava volta nelle ultimi undici partite che l'Inter va in svantaggio

Un colpo di testa del giocatore del Milan porta avanti i suoi

C'è il fischio d'inizio

Il derby sta per cominciare

Le immagini del riscaldamento

Le immagini del pullman rossonero che arriva a San Siro 

(Andrea Monforte, gianlucadimarzio.com) Il Milan ha raggiunto l’accordo con Markus Krösche: manca soltanto l’ufficialità, attesa entro il primo dicembre. È al dirigente tedesco che si riferiscono le parole pronunciate da Gerry Cardinale a Sky Sport, pochi minuti prima del derby contro l’Inter: «Ci sarà un annuncio a breve».

La notizia arriva dopo le dichiarazioni più prudenti rilasciate anche al Corriere della Sera il 30 ottobre. In quell’occasione il proprietario rossonero aveva confermato i colloqui con Krösche e altri candidati, precisando però di non avere fretta. Aveva inoltre chiarito che il nuovo responsabile dell’area sportiva avrebbe lavorato al suo fianco, senza ricevere una delega totale sulla gestione del club.

Classe 1980, ex centrocampista e capitano del Paderborn, Krösche ha costruito la propria carriera dirigenziale tra Paderborn, Lipsia ed Eintracht Francoforte, dove era arrivato nel 2021. Abile nell’individuare e valorizzare talenti, ha legato il proprio nome a operazioni come Kolo Muani, Marmoush e Pacho.

Il Milan lo aveva cercato già in estate, ma la trattativa si era fermata anche sull’indennizzo richiesto dall’Eintracht. Il 18 ottobre il dirigente ha ottenuto di essere sollevato dalle proprie funzioni: una separazione che ha riaperto la strada verso Milano, dove ricoprirà verosimilmente il ruolo di Head of Football.

«Un momento magico, dalle emozioni straordinarie una città come Milano e in uno stadio come San Siro che sta per lasciare una grande eredità al calcio». Queste le parole di Luciano Buonfiglio, presidente del Coni intervenuto ai microfoni di Dazn nel pre del derby tra Milan e Inter. «Sono sicuro che vedremo un grandissimo spettacolo - ha proseguito - il pubblico dell'Italia sportiva ha bisogno di grandi eventi e il senso di chi rappresenta Milan e Inter deve essere quello di esprimere il valore del calcio come sport di riferimento nel Paese. L'Italia è in cima alle classifiche mondiali nelle medaglie olimpiche - continua il numero uno del Coni - e stiamo aspettando che arrivi anche la Nazionale di calcio. Il nuovo stadio di Milan e Inter? Sono stato felice di parlare con Gerry Cardinale, ne ho apprezzato visione, progettualità e coinvolgimento delle persone. Questo è ciò di cui abbiamo bisogno per fare un salto di qualità. Cardinale è un manager di livello - conclude -, così come Marotta e gli altri presidenti di Serie A»

«È incredibile vedere tutta questa gente allo stadio, è l'apice del calcio e sarà una grande serata. È da quando ho preso la proprietà del Milan voglio riportarlo al vertice». Queste le parole di Gerry Cardinale, patron del Milan intervenuto ai microfoni di Sky Sport nel pre del derby contro l'Inter. «Il mio obiettivo è riportare il Milan al vertice, per farlo servono dei contenuti - rimarca Cardinale -. Quando sono arrivato ho capito l'importanza di questo e le leggende del Milan - con cui Cardinale ha organizzato un incontro in settimana - sono parte della storia che vogliamo replicare anche grazie a delle partnership con loro. Amorim? Sta facendo un grandissimo lavoro, sta facendo crescere i giocatori ed è quello che volevo. Sono contento di averlo portato al Milan. Vogliamo essere attivi nel prossimo mercato, cercando di sfruttare tutte le opportunità che ci saranno. Il nuovo stadio? È una partnership tra Milan e Inter, da parte mia voglio dare il meglio, soprattutto dal punto di vista finanziario data la mia esperienza negli Stati Uniti - conclude -, per far sì che questo stadio sia il massimo».

MILAN (4-3-3): Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic, Diawara; Musah, Modric, Rabiot; Moreira, Ramos, Pulisic.

Sorprende Chivu, Thuram l'unica punta:
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INTER (3-5-2): J. Martinez; Bisseck, Akanji, Bastoni; Spence, Barella, Calhanoglu, Sucic, Carlos Augusto; Diouf, Thuram.

Hakan Çalhanoglu ha disputato 135 partite di Serie A con il Milan, tra il 2017 e il 2021, segnando 22 gol e fornendo 31 assist. Il centrocampista nerazzurro non ha partecipato ad alcuna rete nelle ultime quattro sfide con i rossoneri
nel torneo, dopo che aveva preso parte a quattro gol nelle prime cinque (due centri, entrambi su rigore, e due passaggi vincenti). 

Come scrive Opta Francesco Pio Esposito, a 21 anni e 125 giorni, potrebbe diventare il più giovane marcatore italiano dell'Inter nel derby di serie A nell'era dei tre punti a vittoria; tra i giocatori nerazzurri di qualsiasi nazionalità, solo Obafemi Martins e Ronaldo hanno segnato nel derby di campionato a un'età inferiore nel periodo. 

Dopo la doppietta nell'ultima giornata, Alphadjo Cisse ha raggiunto quota quattro gol in serie A a 20 anni e 6 giorni; se dovesse segnare la sua quinta rete a 20 anni e 9 giorni, diventerebbe il settimo giocatore più giovane nella storia del Milan a riuscirci, nonché il terzo nell'era dei tre punti a vittoria, dopo Alexandre Pato e Stephan El Shaarawy. 

La certezza di formazione in casa Inter sembra essere la coppia d’attacco Esposito-Thuram, anche se l’azzurro deve tornare in fretta quello di inizio stagione: forse l’assenza di Lautaro gli ha fatto sentire troppo la responsabilità, ma la squadra lo deve mettere nelle condizioni di esaltare meglio le proprie caratteristiche

La buona notizia per il Milan è il recupero lampo di tre big: Rabiot, Gila e Moreira. In attacco occhi puntati su Goncalo Ramos, ancora fermo a quota 2 gol in 9 partite, pochi per un centravanti pagato 74 milioni di euro. È stato preso per fare la differenza: non ci sta riuscendo. «Può essere l’uomo del derby» taglia corto il suo allenatore, che però non ha ancora trovato la tattica giusta per mettere il suo numero 9 nelle condizioni ideali. 

L'Inter ha segnato in tutte le ultime 19 partite di Serie A, registrando la striscia aperta più lunga tra le squadre attualmente nel massimo campionato; l'ultima gara senza reti dei nerazzurri risale proprio al match contro il Milan dell'8 marzo 2026. 

Come riporta Opta, il Milan ha vinto tre delle ultime quattro partite di serie A contro l'Inter, tanti successi quanti ne aveva ottenuti nelle precedenti 16 sfide. I rossoneri hanno vinto gli ultimi due confronti e non arrivano a tre successi consecutivi contro i nerazzurri dal filotto di quattro ottenuto sotto la guida di Carlo Ancelotti tra il 2002 e il 2004.

Tutto il mondo con gli occhi puntati su San Siro. È il giorno del derby, Milan e Inter si sfideranno alle 20.45. Rossoneri già spalle al muro dopo il brutto ko con il Bologna, in caso di sconfitta Amorim rischia di sprofondare a -10 dai nerazzurri, che dal canto loro non vogliono mollare la testa della classifica. QUI il dove vedere in tv 

31 ottobre 2026 ( modifica il 31 ottobre 2026 | 23:37)

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