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Omaggio a Guccini in Piazza Maggiore, in migliaia nonostante la pioggia

Omaggio a Guccini in Piazza Maggiore, in migliaia nonostante la pioggia

Sarà mica qualche goccia di pioggia - a scendere sul cuore di Bologna - ad affievolire l'entusiasmo di migliaia di persone raccolte in una Piazza Maggiore trapuntata di ombrelli colorati, per ricordare Francesco Guccini, il 'Maestrone' di Pavana, morto a 86 anni lo scorso 6 agosto. Sarà mica qualche goccia di pioggia a cancellare l'affetto di un popolo, seduto a terra sul selciato davanti alla Basilica di San Petronio, o sul 'Crescentone' e sotto i portici, che chitarra in mano, sussurra o intona a squarciagola le canzoni che hanno reso celebre il 'magistero' del cantautore modenese. Indimenticato e indimenticabile per un popolo che, stretto nella piazza simbolo della città emiliana gremita da ogni angolazione, mischia adulti e bambini; ragazzi e studenti universitari; genitori con un piccolo nel passeggino, sorridente sulle spalle o appisolato nel marsupio nonostante il gran vociare e nonni; coppie mano nella mano.

 

 Nell'aria, già prima dell'avvio ufficiale della 'Cantata per un amico. Bologna canta Guccini', le note di 'Piccola città' e 'Canzone per un'amica', 'La Locomotiva', 'Autogrill', 'Auschwitz', suonate dai tanti accovacciati innanzi all'orchestra improvvisata al centro della piazza, tra un violino, una fisarmonica, un filo di cembali e un 'direttore' che, al megafono, assicura "questa la facciamo in mi minore". In migliaia sono arrivati per un momento intimo ma collettivo organizzato dal Comune - con il sindaco Matteo Lepore a postare su Facebook un video della piazza accompagnato da una sola parola, "emozione" - e dal collettivo Cantate Bologna, replicando, su un 'palco' ben più grande, il raduno spontaneo andato in scena in via Paolo Fabbri il giorno della morte dell'artista. "Ci tenevo tantissimo, non potevo mancare - racconta una giovane mamma con un bimbo addormentato stretto in una fascia -: le canzoni di Guccini hanno accompagnato la mia vita". "Essere qui - spiega un nonno con al fianco il nipote - era il minimo che potessi fare e poi - aggiunge riferendosi al giovane - le canzoni di Francesco le conosce tutte anche lui". Nel grande coro collettivo - che spazia da 'Cyrano' a 'Eskimo', da 'Via Paolo Fabbri 43' a 'Bologna' a 'Venezia' - c'è posto per tutti e da ogni dove. "Dovevamo portare un cartello con scritto 'ci siamo anche dalla Val d'Aosta", scherza con due amiche una signora, attorniata sul 'Crescentone da un gruppetto di milanesi. "Allora - fa eco una ragazza - io dovevo portarne uno con scritto Roma" e "io Perugia", aggiunge un signore di mezza età. "Io sarei di San Lazzaro, qui a due passi", fa un altro signore, "forse per me il cartello sarebbe esagerato". E mentre al centro della piazza l'orchestra sceglie un nuovo brano da eseguire e un piccolo 'ensemble' di chitarristi più vicino alla scalinata di San Petronio, roso dalla fretta, ne intona un altro passa una coppia americana, marito e moglie. "What's happening", cosa sta succedendo? chiede la donna. "Ma come, 'What's happening?' - replica un ragazzo dallo spiccato accento bolognese - cantiamo Guccini, lo conoscete? Famous italian singer". Non lo conoscono, ma sorridono e si fermano ad ascoltare di buon grado. In mezzo a quel popolo seduto a ringraziare il 'Maestrone'. Che forse del buffo siparietto si sarebbe divertito.

 



   

La figlia di Guccini: 'Mio padre per quanto schivo si sarebbe commosso'

"Grazie, l'emozione è tanta e sono sicura che mio padre, per quanto schivo, si sarebbe commosso". Così, in una delle Stories sul suo profilo Instagram, Teresa Guccini, figlia del cantautore modenese scomparso a 86 anni lo scorso 6 agosto, interviene sulla 'Cantata per un amico. Bologna canta Guccini', la celebrazione in Piazza Maggiore promossa dal Comune e dal collettivo Cantate Bologna, replicando, su un 'palco' ben più grande, il raduno spontaneo andato in scena in via Paolo Fabbri il giorno della morte dell'artista. Nella piazza simbolo della città emiliana si sono date appuntamento migliaia di persone per intonare i brani dell'artista di Pavana. Le parole della figlia accompagnano un video della piazza gremita che intona 'Vedi cara'.

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