Mentre Wall Street, nonostante la pausa degli ultimi giorni, resta da record sospinta dalla corsa degli utili societari alimentata in misura crescente dagli investimenti in intelligenza artificiale, anche a Piazza Affari emerge una pattuglia di società che nei prossimi mesi promette di far correre i profitti a un ritmo superiore a quello dell’indice. In Europa il riflesso più visibile di questo fenomeno è StMicroelectronics, il cui grafico storico racconta da solo la portata del momento: il titolo sale del 180% da inizio anno, tornando su livelli che non toccava dal 2000. Ma la pattuglia dei campioni della crescita è variegata, includendo non solo il tech ma anche industria, salute e finanza. Un’elaborazione de L’Economia, sintetizzata nella tabella, ha selezionato le società dell’indice Ftse Mib con un tasso di crescita atteso dell’utile per azione tra il 2026 e il 2027 superiore a quello stimato dal consensus per l’intero paniere. Il risultato è una classifica di società, con crescite attese che arrivano a raddoppiare, accomunate dalla capacità di generare utili a un ritmo superiore al mercato in un contesto ancora complicato.
Stellantis, con una crescita dei profitti per azione attesa del +100%, guida la graduatoria ma è anche il caso più controverso della lista: il dato riflette un rimbalzo tecnico da una base compressa, con il titolo che da inizio anno cede ancora il 36%, e la crescita attesa non esprime un ciclo positivo ma una normalizzazione dopo un anno di forte pressione sui margini. Per il mercato la svolta dipende dal ritorno a una generazione di cassa positiva, che l’ultima riga del bilancio non coglie completamente. Alle sue spalle StMicroelectronics con una crescita dell’utile per azione dell’80,5%. È il titolo che meglio di ogni altro a Piazza Affari intercetta il tema dell’intelligenza artificiale, attraverso la domanda di semiconduttori per applicazioni industriali, automotive e consumi elettronici. Con un +180% da inizio anno, non manca però di voci critiche: AlphaValue ha alzato il prezzo obiettivo a 56 euro ma mantiene la raccomandazione sell, avendo rimosso gli sconti rispetto ai peer nella convinzione che la crescita del fatturato compensi i margini più bassi del settore. Un segnale che anche sui titoli più brillanti il mercato può essere selettivo.
Il secondo blocco tematico riguarda la difesa e le infrastrutture. Fincantieri beneficia del ciclo degli ordini militari navali, con una crescita degli utili attesa oltre il 44%, ma da inizio anno cede il 35%, segnalando un disallineamento tra le attese degli analisti e la lettura del mercato. Leonardo, con un +21% di crescita attesa e un +7,3% da inizio anno, racconta una storia più lineare: Equita Sim ha confermato buy con target a 67 euro dopo il contratto con Abu Dhabi Ship Building per sistemi di combattimento destinati al programma Al Dorra della Marina del Kuwait: «vale 320 milioni, l’1% del backlog 2026, e rafforza una collaborazione con Edge e Adsb che ha già portato alla consegna di oltre 25 unità navali». Prysmian, +17% di crescita degli utili attesa e +61,5% da gennaio, è il riferimento dell’infrastruttura energetica globale in un ciclo di investimenti nelle reti che non mostra segnali di rallentamento. Saipem è la storia del contractor offshore che ha completato la ristrutturazione e ora cresce con il ciclo del petrolio: Eps in crescita del +30% attesa e +83% da inizio anno in Borsa. Berenberg ha alzato il target a 5,35 euro, confermando buy: «la traiettoria dei margini continua a impressionare, sostenuta da una gestione disciplinata delle offerte, da un focus strategico sui mercati offshore e da un forte utilizzo delle navi. Prevediamo un’accelerazione degli ordini nel corso dell’anno».
Lottomatica, con un +21% di crescita attesa dei profitti e +18,4% in poco meno di 6 mesi, è la società del gaming regolamentato che ha costruito in pochi anni un profilo di crescita riconosciuto dal mercato con continuità. Iveco Group si presenta con la stessa crescita Eps attesa, ma in un contesto più incerto con l’Opa di Tata Motors sullo sfondo.
Banca Mps, con una crescita degli utili attesa del +18%, è un caso di successo sul piano del rilancio che il mercato aveva già anticipato. Ma in questo caso l’interesse per il titolo va oltre i fondamentali: l’operazione di Intesa Sanpaolo e la mossa di Bpm aprono scenari che in parte sono ancora da decifrare. Nel blocco degli altri titoli sopra il benchmark, DiaSorin è forse la storia più difensiva nel diagnostico, con una crescita attesa dell’Eps del +14%. UniCredit, è invece il bancario con il profilo più convincente: la crescita strutturale degli utili riflette un posizionamento europeo che va oltre il ciclo dei tassi d’interesse. Ma anche in questo caso, il risiko avrà un impatto sui prezzi ben oltre la traiettoria di crescita dei profitti sui quali l’effetto di operazioni straordinarie non è stimabile.
Il messaggio finale è che la crescita degli utili a Piazza Affari non è un fenomeno omogeneo: accanto alle storie legate all’Ai e alle infrastrutture si registrano rimbalzi tecnici e cicli di ristrutturazione. Come a Wall Street, anche in Europa la selezione conta più del mercato
19 giugno 2026, 15:26 - Aggiornata il 19 giugno 2026 , 15:26