Economia

Sace, nuovo piano da 150 miliardi: la «spinta alla crescita» dal tessile all’high-tech

Sace, nuovo piano da 150 miliardi: la «spinta alla crescita» dal tessile all’high-tech

Sostegno all’export, puntando sulle filiere ad alto potenziale, e interventi mirati su infrastrutture e progetti strategici per la competitività del sistema nazionale. Sono queste le due direttrici su cui si articola Sace50, il nuovo piano per il triennio 2026-2028 del gruppo assicurativo-finanziario controllato dal ministero dell’Economia. I nuovi impegni ammontano a circa 150 miliardi di euro, articolati in 40 miliardi nel 2026, 51 miliardi nel 2027 e 58 miliardi nel 2028. «Il piano accompagnerà Sace verso il suo cinquantesimo anniversario, valorizzando la missione originaria della società a supporto dell’export e della proiezione internazionale delle imprese italiane», spiega il presidente Guglielmo Picchi

Il sostegno all’export si concentrerà soprattutto sulle filiere con il più alto potenziale di internazionalizzazione, come automazione e meccanica strumentale, infrastrutture e costruzioni, cantieristica, difesa e aerospazio. E su settori strategici del Made in Italy come digitale e microelettronica, automotive, agroalimentare, chimica, energia, siderurgia e metallurgia, tessile.

«Sace evolve verso un approccio orientato ad addizionalità, selettività e impatto misurabile», spiega l’amministratore delegato Michele Pignotti. Il nuovo approccio, aggiunge, punta a valorizzare «l’effetto leva e il coinvolgimento di capitali privati», per concentrare «le risorse pubbliche su mercati, filiere e progetti d’investimento in grado di produrre ricadute tangibili sulla crescita del Paese». A maggio il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, nella relazione annuale, aveva evidenziato come un impiego troppo esteso delle garanzie rischia di «indebolire la selezione del credito e ostacolare un’efficiente allocazione delle risorse». Da qui la necessità, evidenziata da Panetta, di circoscrivere le garanzie «alle aziende meritevoli con reali difficoltà di accesso ai finanziamenti».

In questo contesto, evidenzia Sace, assume un rilievo specifico l’operatività sul mercato domestico attraverso la Garanzia Archimede,  il principale di impiego della garanzia dello Stato, per promuovere investimenti addizionali in iniziative strategiche del Paese. Nel triennio, questi interventi sono previsti in crescita fino a circa 14 miliardi annui, per un totale di circa 32 miliardi nel triennio, con una concentrazione su operazioni di elevata rilevanza e su portafogli di investitori istituzionali. 

11 giugno 2026, 16:04 - Aggiornata il 11 giugno 2026 , 16:04

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