Economia

Soldi e coppia, un italiano su due mente al partner sulla sua situazione economica

Soldi e coppia, un italiano su due mente al partner sulla sua situazione economica

Un italiano su due ammette di aver mentito al partner sulla propria situazione economica, in particolare su spese (22%), risparmi (21%), disponibilità sul conto corrente (20%) e guadagni (19%). Si tratta per lo più di piccole omissioni che,  però, ci dicono che sulla gestione finanziaria le coppie tendano a non condividere le scelte. Il 27% delle coppie dichiara di non avere alcuna attività finanziaria in comune, mentre tra quelle che adottano una gestione condivisa l’utilizzo degli strumenti resta limitato. 

Solo il 49% delle coppie ha un conto comune per le spese quotidiane (58% tra le coppie sposate), solo il 40% ha risparmi condivisi (48% tra le sposate) e il 39% ha pianificato insieme grandi acquisti (48% tra le sposate). Ancora più limitata la diffusione degli investimenti comuni, presenti solo nel 28% dei casi (37% tra i coniugi). È quanto emerge da un sondaggio condotto da Moneyfarm, piattaforma digitale di investimento.

Dal sondaggio emerge che, malgrado gli italiani siano convinti di conoscere bene la situazione finanziaria del partner, un intervistato su cinque non ne conosce il reddito, il 35% non sa se riesce a risparmiare o investire e il 39% ignora il suo livello di spesa mensile. Le coppie parlano di denaro più di sei volte al mese in media, ma nel 35% dei casi questo diventa motivo di tensioni o conflitti.

«I dati evidenziano un paradosso interessante: le coppie parlano spesso di denaro e si percepiscono informate, ma nella pratica emergono lacune significative e una trasparenza ancora incompleta. Questo dimostra come il dialogo, da solo, non sia sufficiente se non è accompagnato da una reale condivisione delle informazioni e da una maggiore consapevolezza finanziaria. Allo stesso tempo, le differenze tra uomini e donne nella gestione del denaro esistono ancora, ma appaiono sempre meno polarizzate rispetto al passato. Un cambiamento che rappresenta una sfida per il settore finanziario: la consulenza non può più rivolgersi esclusivamente ai profili tradizionali, ma deve essere in grado di parlare a pubblici diversi, con linguaggi e strumenti capaci di intercettare sensibilità differenti», commenta Davide Cominardi, Senior Investment Consultant Manager di Moneyfarm. «Purtroppo - aggiunge - il desiderio di condivisione non sempre si traduce in risparmi e investimenti comuni: in questo contesto, il supporto di un consulente finanziario, capace sia di favorire una condivisione chiara e informata delle scelte, sia di trovare le soluzioni di investimento più allineate agli obiettivi, può aiutare a trasformare la pianificazione economica in un vero acceleratore di benessere e progettualità».

5 giugno 2026, 16:42 - Aggiornata il 5 giugno 2026 , 16:43

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