Politica

Vola la spesa per l'intrattenimento, boom dei live

Vola la spesa per l'intrattenimento, boom dei live

Il dato più rilevante "è quello sulla crescita della spesa per lo spettacolo: l'anno scorso ha raggiunto 4,3 miliardi di euro, con un +7% sul 2024, a fronte di un numero di eventi e di spettatori sostanzialmente stabili". Lo dice il presidente della Società Autori ed Editori Salvo Nastasi, introducendo a Roma la presentazione dei dati del rapporto Siae 2025 - Tutti i numeri dello Spettacolo in Italia.
    Sono stati realizzati in totale 3.343.656 eventi (-0,8% rispetto al 2024), con 253.067.237 spettatori (-0,1%): crescono però tutti i principali indicatori economici: la spesa media per spettatore, l'introito medio per evento e quello per locale. Tra i dati più eclatanti c'è Il boom della musica live: nel 2025 i Concerti superano per la prima volta la soglia del miliardo di euro di spesa, confermandosi il principale motore economico dello spettacolo italiano.
    Il comparto chiude l'anno con 67.890 eventi (+3,6%), 31.512.325 spettatori (+8,7%) e 1.162.064.376,7 euro di spesa (+17,5%). Tra gli artisti italiani che hanno portato più pubblico, per singole date, Ligabue, Max Pezzali e i Pinguini Tattici Nucleari. Marco Mengoni che ha sommato due tour, quello invernale e quello estivo, ha avuto in totale il numero più alto di spettatori durante l'anno. A trainare è soprattutto il settore Pop, Rock e Leggera, che da solo raccoglie il 57,7% dell'offerta, l'83,8% del pubblico e il 91,6% della spesa. "La musica e lo spettacolo da vivo rappresentano una delle leve più forti e strategiche del turismo esperienziale" osserva il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.
    Per quanto riguarda il cinema, le proiezioni restano sostanzialmente stabili a 2.746.498 (+0,1%), mentre gli spettatori scendono a 71.750.837 (-2,3%); la spesa complessiva si attesta a 539,9 milioni di euro (+0,1%). "Zalone con Buen Camino ha aiutato tantissimo uscendo a Natale ma sono ben 4 i film italiani nella top ten dell'anno" dice Nastasi. Con Zalone, Follemente di Paolo Genovese, Diamanti di Ferzan Ozpetek e Io sono la fine del mondo di Gennaro Nunziante con Angelo Duro. Inoltre se "guardiamo i primi 5 mesi del 2026 assistiamo a un'inversione di tendenza con un +20% di pubblico sullo stesso periodo del 2025".
    Il Teatro si conferma uno dei pilastri del sistema dello spettacolo italiano: nel 2025 registra 154.900 spettacoli (+1,2%), 29.747.210 spettatori (+5,3%) e 641.172.118 euro di spesa (+10,8%). La prosa resta la spina dorsale del comparto.
    Per lo sport, il calcio continua a occupare una posizione dominante. Nel 2025 vale l'82,6% degli eventi sportivi totali, il 75,1% degli spettatori e il 71,7% della spesa per lo sport.
    La spesa complessiva raggiunge 626.246.807 euro, in crescita del 3,1%, mentre eventi e spettatori hanno una lieve flessione. Gli sport individuali si confermano uno dei comparti a più alta intensità economica. A trainare il comparto è soprattutto il tennis, protagonista di un autentico boom nel 2025 anche sull'onda dei grandi risultati azzurri. Da solo raccoglie 893.092 spettatori (+30,7%) e 73.105.344 euro di spesa (+23,5%).
    Per le mostre, nel 2025 il settore conferma la propria capacità attrattiva, tra il richiamo dei grandi maestri e la crescita di format immersivi. L'anno si chiude con 84.519 giornate di apertura, 16.278.462 visitatori e 157.543.567 euro di spesa: volumi in lieve calo rispetto al 2024, ma con una sostanziale tenuta sul piano economico. Il settore delle Fiere continua a crescere: nel 2025 accoglie 11.181.365 visitatori (+5,1%) e registra 94.287.182 euro di spesa del pubblico (+7,1%).
    Il comparto dei parchi divertimento e delle attrazioni viaggianti conferma una sostanziale tenuta, con 36.944 spettacoli, 22,6 milioni di partecipanti e 339,3 milioni di euro di spesa. Guardando alla distribuzione di spettacolo e intrattenimento sul territorio, Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna concentrano insieme il 39,6% degli spettacoli, il 44,2% degli spettatori e soprattutto il 49% della spesa nazionale, ma il Mezzogiorno si segnala più dinamico sul piano della crescita. "Lo spettacolo dal vivo è dinamico e capace di evolvere - sottolinea Nastasi -. A noi il compito di accompagnarlo, sostenerlo e valorizzarlo, affinché continui a essere una delle espressioni più autentiche della vitalità del nostro Paese".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Potresti esserti perso