È il Mondiale delle smentite, delle certezze fasulle, dei misteri. In troppi avevano dato Russell nel pallone totale: scosso, spiazzato, sgonfiato. Beh, mica tanto. Ha reagito, ha risposto, ha persino infilato un grano di inquietudine sotto la tuta di Kimi che, in quanto a ragazzo sincero, ha ammesso di aver affrontato la gara «con la vena chiusa». Senza far riferimento allo strafalcione Mercedes sul tema strategia che gli ha impedito di chiudere secondo. Non importa: Kimi avrà onori più tarati sugli oneri di una sfida lunga e difficile. Poi: dopo la sciambola catalana, era decollata l’ipotesi di una Ferrari capace di «riaprire» il campionato.
Tempo zero e abbiamo la Ferrari più deludente della stagione in un Gp che doveva offrire altra libidine, visto il dichiarato miglioramento motoristico. Lontana dalla coppia Mercedes, dalla Red Bull di Super Max, da una McLaren tutt’altro che brillante. Il fatto è che nel momento del massimo entusiasmo, come dopo questa delusione, non si capiscono i motivi. Nessuna spiegazione a proposito degli elementi che determinano un picco in alto impressionante (Hamilton in Spagna volava), o un calo improvviso. Il che non riguarda soltanto la Ferrari, sia chiaro, avvoltolati come ci troviamo in un guazzabuglio di presunti abbuoni, indecifrabile nella genesi e nei contenuti quanto le prestazioni oscillanti visibili in pista.
Ciò che arriva dall’Austria è roba buona solo per gli altri. Con nuovi volti, altri colori ad inseguire la squadra che domina questo Mondiale anche se non viene ritenuta dominante dalla Federazione, alla faccia dei 7 successi su 8 corse. Il divertimento è assicurato, abbiamo sorpassi e illusioni ma anche depistaggi e oscurità. Nel momento in cui la tecnologia diventa sovrana, riceviamo solo aria fritta. Calcoli, algoritmi, equazioni precluse ad ogni comprensione. Pazienza, dai. Andiamo a Silverstone, Inghilterra, la tana di Russell, di Hamilton, con l’idea che Antonelli trovi il modo di riportare in alto i nostri cuori. Cova il colpo, figuriamoci. Di certo ci proverà.
29 giu 2026 | 07:17