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Francia favorita e Argentina con la strada spianata: cosa può succedere dai sedicesimi alla finale. I pronostici

Francia favorita e Argentina con la strada spianata: cosa può succedere dai sedicesimi alla finale. I pronostici

Le prime 72 partite del Mondiale extralarge a 48 squadre sono servite a tornare alla versione large da 32, e il tabellone della fase a eliminazione diretta ci racconta alcune verità geocalcistiche. Cominciamo dalla lamentela europea — in verità molto italiana per ovvi motivi — sull’assegnazione dei posti supplementari: non è vero che all’Uefa ne siano stati dati pochi, perché i tre in più corrispondono alle tre nazionali europee già eliminate (e due sono passate sul vagone delle terze). 

Nel 2022 l’Europa ottenne 13 posti su 32, nel 2026 ne ha avuti 16 su 48 che ora sono nuovamente 13 su 32. Infantino su questo non ha sbagliato, come è stato più che corretto il raddoppio dell’Africa da 5 a 10, visto che se ne sono qualificate 9. 

Piuttosto questo Mondiale segna la debacle dell’Asia in generale, con il solo Giappone superstite di un contingente di 8 nazionali, e dei Paesi del Golfo in particolare, che malgrado anni e anni di investimenti fiabeschi non sono ancora riusciti a produrre un solo giocatore di livello. I denari del Qatar hanno vinto due Champions League, ma in Europa col Psg. Quelli degli Emirati, segnatamente di Abu Dhabi, hanno dominato la Premier League col City. Quelli dell’Arabia Saudita hanno creato una Lega di grandi nomi al tramonto, ma almeno per ora senza alcuna valenza formativa. Hanno prodotto soft power, questo sì, se è vero che il Mondiale 2022 si è giocato in Qatar e quello 2034 è programmato in Arabia Saudita. Ma campioni, zero.
Passando al discorso tecnico, la fase a gironi non ha portato sorprese di grande spessore. Nessun eliminato di grido (le ultime due volte era uscita la Germania) se non la Turchia di Vincenzo Montella spuntata e pure sfortunata, mentre l’Uruguay è da tempo chiacchiere e distintivo. L’unico risultato invertito rispetto alle attese, la prevalenza della Colombia sul Portogallo, ha però squilibrato un po’ l’architettura del tabellone, sovraccaricando il lato della Spagna e alleggerendo quello dell’Argentina. 

Ma andiamo per (quattro) settori.
Il primo è quello di ferro. Olanda e Marocco sono due squadre partite al massimo, forti di un gioco preciso e di realizzatori (Brobbey e Saibari) in gran forma. Il loro sarà un confronto ben superiore a un sedicesimo, tanto che per la superstite l’ottavo si preannuncia in ogni caso meno difficile. Chi arriva ai quarti trova la vincente dell’ottavo già scritto tra Francia e Germania, la prima gara che si meriterà la definizione classica di «finale anticipata». E lo sarà, perché se la Francia è l’evidente favorita del torneo — e la fase a gironi l’ha confermato con Mbappé e Dembelé affiancati a 4 gol, un’enormità in tre partite — le complicazioni lungo il percorso non mancheranno. La Germania non è fortissima, ma vende a caro prezzo tutto ciò che ha e in Musiala possiede un capitale in sonno. Se si sveglia...

Il secondo settore doveva appartenere alla Spagna, che però delle grandi è quella più giù fisicamente. Yamal va ancora a sprazzi, Nico Williams è saltato, Rodri e Pedri non hanno il passo dei giorni migliori: considerati infortuni e calendario facile è possibile che De La Fuente abbia programmato la piena potenza per l’eliminazione diretta. Ma se non è così, la Spagna faticherà subito con l’Austria e negli ottavi avrà un confronto terribile col Portogallo (sempre che Modric, 40, non sorprenda Ronaldo, 41, nei sedicesimi). Dall’altra parte strada spianata per gli Stati Uniti, la cui freschezza potrebbe anche produrre la prima maxi sorpresa. Come li vedete in semifinale?

Terzo settore nel segno di un quarto di finale Brasile-Inghilterra, ma la strada per Ancelotti è lunga: il Giappone è veloce, tecnico e accorto, e fin qui Vinicius ha giocato soprattutto sulle ingenuità altrui. Negli ottavi l’attende la vincente di un match fantastico tra Norvegia e Costa d’Avorio, due delle squadre migliori viste fin qui, e i vichinghi hanno riposato in blocco contro la Francia perché consapevoli di dover durare a lungo. Il Brasile ha il cammino più difficile.

L’ultimo settore sembra invece una strada spianata per l’Argentina: Capo Verde, Egitto e Colombia (o Svizzera) le tappe prima della semifinale. Se la finale vi pare apparecchiata per un Francia-Argentina bis, non saremo noi a darvi torto.

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