Per sostenere piani strategici ambiziosi su mercati complessi – e sullo sfondo la sfida dell’AI - è necessario puntare sulla formazione delle persone. Così Generali ha messo l’acceleratore e varato la Generali Excellence Academy, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la formazione continua dei dipendenti. La compagnia ha tenuto a battesimo i nuovi piani nello storico Palazzo Berlam a Trieste, che quest’anno celebra il suo 100° anniversario e sarà sede dell’Academy. Lo ha fatto nel giorno in cui la compagnia ha di nuovo raggiunto i massimi in Borsa, complice l’allentamento delle tensioni geopolitiche e dal risiko bancario che vedrà Intesa Sanpaolo ricevere il 13,2% del Leone se andrà a buon fine la sua offerta sul Monte dei Paschi di Siena che attraverso Mediobanca possiede quella quota. A favorire lo slancio è anche arrivato un report dagli analisti di Berenberg, che ha rivisto al rialzo il prezzo obiettivo, portato a 71 euro. Oggi, lunedì 15 giugno, il titolo segna +2,06% a 42 euro.
«Nel mondo in cui viviamo, una preoccupazione è la mancanza di competenze. Dunque, l'apprendimento è un elemento strategico per Generali», ha sottolineato il presidente di Generali, Andrea Sironi durante la presentazione. Alle domande della platea sulla nuova ondata di risiko bancario in corso ha risposto che la compagnia resta «focalizzata sui risultati perché ci hanno premiato. Gli azionisti sono tutti soddisfatti ma la priorità resta l’indipendenza del gruppo. Va bene il consolidamento del settore bancario, è auspicabile anche in Europa».
Il presidente ha anche toccata il tema dell’accesso a Mythos. «Non lo abbiamo ancora, ci stiamo lavorando. È importante», comunque «non sono tanti ma non siamo l'unico player in Italia» ad essere in contatto con Anthropic. Generali Excellence Academy introdurrà un nuovo modello di apprendimento integrato, pensato per dotare tutti i dipendenti delle competenze fondamentali e delle capacità necessarie per supportare la realizzazione del piano strategico “Lifetime Partner 27: Driving Excellence” che si concluderà alla fine del 2027. Un piano che coinvolge tutti i mercati globali dove lavora la compagnia. Secondo il gruppo, questo modello offrirà opportunità formative di eccellenza a tutte le persone, «allineando le priorità, sviluppando competenze chiave e garantendo un’esperienza di apprendimento coerente e all’avanguardia in tutta l’organizzazione».
«In un contesto in rapida evoluzione, plasmato dall’Intelligenza Artificiale e dall’innovazione tecnologica, - ha sottolineato in ceo Philippe Donnet - è essenziale continuare a mettere le persone al centro della nostra trasformazione. In Generali, questo significa valorizzare la forza dei nostri circa 90 mila professionisti al servizio di 75 milioni di clienti nel mondo. La Generali Excellence Academy svolgerà un ruolo chiave nel promuovere una cultura in cui talento umano e tecnologia lavorano insieme, consentendo alla nostra organizzazione di adattarsi, innovare e rimanere vicina ai clienti. Basato a Palazzo Berlam a Trieste, questo progetto riflette la nostra eredità e al tempo stesso rafforza la nostra ambizione di costruire un futuro in cui le persone, grazie all’innovazione, continuino a fare la differenza».
L’incontro a Trieste è stato anche l’occasione per fare un punto sui risultati dei percorsi formativi del piano 2025. Il cosiddetto indice di upskilling (cioè il miglioramento delle competenze) si è attestato al 31% — con l’obiettivo di superare il 90% entro il 2027 — e l’investimento complessivo in iniziative di formazione ha raggiunto i 74 milioni, in significativo aumento rispetto ai 62,5 milioni del 2024. Il gruppo ha così accelerato lo sviluppo delle competenze, rafforzando il proprio impegno nella costruzione di un’organizzazione pronta per il futuro.
In dettaglio, a Generali Excellence Academy si baserà su sei elementi chiave, a partire da una rafforzata collaborazione all’interno del gruppo, per consentire la condivisione delle competenze e delle best practice e la loro diffusione su scala globale. Ci vorrà anche una nuova governance coordinata, con decisioni assunte da un Multi-Country Learning Committee rappresentativo di tutte le unità di business, e da contenuti co-progettati all’interno di un unico catalogo e piano formativo.
Poi ci sarà una Faculty interna promuoverà l’eccellenza facendo leva su una community strutturata di leader ed esperti che condivideranno competenze ed esperienze all’interno dell’organizzazione. Inoltre, l’esperienza dei partecipanti sarà potenziata dall’Intelligenza Artificiale, rendendo l’apprendimento più personalizzato, interattivo e fruibile su larga scala. Infine, la formazione in presenza sarà valorizzata attraverso formule più flessibili ed efficienti sul fronte dei costi, distribuiti tra le diverse sedi e supportati da un’unica piattaforma formativa.
«Rafforzando il coordinamento a livello di gruppo e ampliando soluzioni formative di alta qualità, l’Academy garantirà che l’apprendimento sia direttamente collegato all’eccellenza e alla performance aziendale», ha concluso Monica Possa, responsabile delle risorse umane del gruppo in qualità di chief people & organization officer.
15 giugno 2026, 15:37 - Aggiornata il 15 giugno 2026 , 15:43