Moncler continua a crescere con risultati superiori al consensus del mercato sfidando il periodo di difficoltà che il settore del lusso (e non solo) sta attraversando. Il gruppo noto per i suoi iconici piumini ha chiuso i nove mesi con ricavi a 1,9 miliardi in salita del 3% (+6% a cambi costanti) rispetto allo stesso periodo del 2025. Nello specifico, i ricavi del brand Moncler si sono attestati a 1,6 miliardi (+2%) mentre quelli di Stone Island hanno raggiunto i 306,2 milioni (+6%). Solo nel terzo trimestre sono stati realizzati, invece, 605,5 milioni, di cui 499,6 del marchio Moncler (in calo dell’1% a cambi costanti per il rallentamento delle vendite dirette) e 105,9 milioni di Stone Island (+5%). Negli ultimi tre mesi il settore «ha continuato a confrontarsi con uno scenario estremamente complesso» ha commentato il presidente Remo Ruffini sottolineando che «in momenti come questi rigore e concretezza sono essenziali, ma lo è ancora di più rimanere focalizzati sulla nostra strategia di brand, con una visione di lungo periodo».
Guardando alle geografie, a trainare la crescita è stata soprattutto l’Asia. Per Moncler la regione ha generato nei nove mesi ricavi per 822,7 milioni di euro, in aumento del 9% a cambi correnti (+15% a cambi costanti), consolidando il suo peso a oltre metà del fatturato del marchio. Più debole invece l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa (Emea), dove le vendite sono scese del 6% a 546,7 milioni, risentendo di una domanda locale più cauta e del permanere di flussi turistici contenuti, in particolare dall’Asia. Le Americhe sono rimaste sostanzialmente stabili a 219,8 milioni di euro.
Nonostante la flessione del 2% nel terzo trimestre, il canale direct to consumer continua a rappresentare l’asse portante del business Moncler con ricavi pari a 1,29 miliardi in crescita del 3% nei primi nove mesi e un’incidenza superiore all’80% del fatturato del marchio. Prosegue intanto il percorso di crescita di Stone Island che continua a beneficiare dell’espansione internazionale, con l’Asia in crescita del 16% a cambi correnti e le Americhe del 22%, mentre il canale diretto è salito del 7%.
Parallelamente il gruppo continua a investire sul rafforzamento dei propri brand: nel trimestre Moncler ha inaugurato sulla Fifth Avenue di New York il più grande flagship store mai aperto dal marchio mentre Stone Island ha trasferito il proprio negozio di riferimento a Roma in una nuova sede in via del Babuino.
«La consapevolezza della nostra identità e delle nostre origini ci permette di guardare avanti con chiarezza e intenzionalità — ha concluso Remo Ruffini —. Proseguiremo il nostro percorso con determinazione e disciplina, dando forma al futuro dei nostri brand con la stessa passione e la stessa ambizione che ci hanno portato fin qui»