La solidarietà internazionale,
gli aiuti economici e militari per l'Ucraina che difende il
proprio territorio dalla invasione russa iniziata il 24 febbraio
del 2022 sono gli argomenti della quinta edizione di Conferenza
per la ricostruzione dell'Ucraina (URC 2026) in corso da oggi a
Danzica in Polonia. Durante la sessione di apertura della
conferenza di due giorni, il primo ministro polacco Donald Tusk
ha detto alle numerose delegazioni internazionali che la loro
presenza è "un segno per la Polonia, l'Ucraina, l'Europa e il
mondo intero, che la parola solidarietà", così associata a
Danzica, non è "una parola vuota, ma il contenuto delle attività
quotidiane, della cooperazione, e la nostra grande missione
storica". La delegazione ucraina è presieduta dal primo ministro
Yulia Svyrydenko accompagnata da tre vice primi ministri del suo
governo. Non è invece presente alla conferenza il presidente
ucraino Volodymyr Zelensky ritiratosi dopo le recenti polemiche
bilaterali con presidente polacco nazionalista Karol Nawrocki
che gli ha tolto la massima onorificenza dell'Aquila bianca in
risposta alla dedica di un battaglione militare ucraino ad una
formazione storica ucraina Upa ritenuta responsabile di massacri
di oltre 100 mila polacchi nell'ambito delle pulizia etniche.
"Ricordate, tutti senza eccezioni, i miei compatrioti in
Polonia, i vostri compatrioti e quelli di Julio in Ucraina e i
nostri amici in Europa, possiamo costruire un futuro solo sulla
verità, sul rispetto reciproco, sulla comprensione della
storia", ha detto Tusk. Durante la conferenza saranno firmati
circa 200 contratti, accordi, e lettere di intenti. Nei
dibattiti economici previsti per oggi interverranno il ministro
delle finanze Andrzej Domański, il presidente della Banca
mondiale Ajay Banga e il presidente della Banca europea per la
ricostruzione e lo sviluppo (Berd) Odile Renaud-Basso. Parlerà
anche il Cancelliere del Tesoro del Regno Unito Rachel Reeves.
Le precedenti conferenze sulla ricostruzione si sono svolte im
Gran Bretagna, Italia, Germania e Svizzera. Parallelamente con
la conferenza a Danzica oggi pomeriggio si svolgerà il vertice
del fianco est della Nato, con, fra gli altri, i presidenti di
Lituania, Romania e i premier di Finlandia, Estonia, Lettonia e
Svezia.
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