Sport

Conferme e sorprese: Yamal risolleva la Spagna, Mbappé è un turbo per la Francia, la rivelazione? Undav

Conferme e sorprese: Yamal risolleva la Spagna, Mbappé è un turbo per la Francia, la rivelazione? Undav

Il secondo power ranking del Mondiale, la classifica che mixa risultati, stato di forma e qualità intrinseca delle varie nazionali, arriva dopo due partite e non riguarda più tutte le partecipanti. Tra formazioni già eliminate e altre sul punto di, siamo scesi da 48 a 32: per rispetto della loro storia abbiamo concesso gli ultimi due posti al Senegal, che è ancora a zero ma può rientrare fra le migliori terze con una goleada all'Iraq (gli attaccanti li ha), e l'Uruguay di Marcelo Bielsa, che rappresenta la discrepanza più profonda tra magistero (meraviglioso) e risultati (scarsi). Con due insulsi pareggini alle spalle e la Spagna alle viste, il rischio di trovarci già ai saluti è reale.

Ma ripartiamo dal podio. La prima non cambia: sempre Francia, sempre Mbappé, che quando mette il turbo si lascia dietro le nuvolette come nei fumetti. Nei primi 180' è stato l'uomo più in vista, ma Dembélé si è sbloccato, Barcola e Doué si giocano il posto come nel Psg e Olise, beh… ha una comprensione del gioco che è fuori dalle mappe, certi corridoi li vede soltanto lui. Non cambia nemmeno la seconda: l'Argentina dopo l'Algeria ha fatto fuori anche una solida europea come l'Austria, Messi è un trattato di magia bianca, ma abbiamo già segnalato come il monopolio dei gol (5 su 5) non sia una buona politica. Si va fino in fondo se gli avversari devono preoccuparsi di tanti uomini, non di uno solo, per quanto fenomenale.

Cambia il terzo occupante del podio: scende l'Inghilterra perché col Ghana è stata pigra, sale la Spagna che dopo lo 0-0 con Capo Verde (vicino alla qualificazione, 25esimo per noi) si è giocata 45 minuti di Yamal, e le sono bastati per ripartire. Occhio. È una squadra ancora priva di ritmo, come molte peraltro: ma in un torneo che vinci giocando 8 gare, la partenza diesel è un'opzione.

Germania quinta: non incanta ma ha un uomo-chiave in gran forma, Nmecha, e ha trovato in Undav la classica sorpresa da Mondiale. Marocco sesto: gioca bene ma è avaro di gol. Brasile settimo: vediamo se Neymar aggiunge un po' di gusto. Stati Uniti ottavi: competono, almeno fino ai quarti. Norvegia nona: Haaland sotto porta non salta un giro, ma il vero salto di qualità sta arrivando da uno splendido Odegaard (che partita Francia-Norvegia di domani per il primato nel girone).

Il Portogallo è risalito fra le migliori dieci grazie alla goleada al tenero Uzbekistan, nella quale Ronaldo ha saziato la fame arretrata. Alla Colombia basterà il pari per vincere il gruppo, ma con il Congo ci ha convinto poco. Meglio ancora Vitinha e Co.

Nel gruppetto a ridosso del decimo posto ci sono due delle squadre più divertenti viste fin qui, Olanda e Costa d'Avorio: se le penalizziamo è per la prospettiva, l'Olanda ai sedicesimi avrà Marocco o Brasile, gli ivoriani sono attesi da Norvegia o addirittura Francia. Grandi partite, ma qualcuno si farà male troppo presto. Il Messico vale meno, ma nel tabellone troverà una ripescata.

Chiudono il foglio delle prime 16 il Giappone, potenziale pericolo per il Brasile, e il marmoreo Ghana di Queiroz, fra i pochi ancora imbattuti. Per chi si collegasse soltanto ora con il calcio dei Mondiali, il Ghana si porta dietro da sempre il soprannome di Germania d'Africa.

Menzioni d'onore all'Egitto finalmente protagonista, alla Svizzera risvegliata e all'Iran, che tra i noti disagi sta filando verso una qualificazione con tre pareggi. Una delusione? Beh, il Belgio. Segnalazione: a noi malfidenti Australia-Paraguay e Algeria-Austria sembrano pareggi scritti, perché due passerebbero da seconde e due da migliori terze (con 4 punti è matematico). Previsione di due ottavi per cui disdire tutti gli impegni? Francia-Germania e Brasile-Norvegia.

25 giu 2026 | 07:18

Potresti esserti perso