Nel palazzo di Rocca Salimbeni, sede del Monte dei Paschi, è custodita una collezione d’arte di pregio fatta da 30 mila pezzi raccolti in oltre 500 anni di storia della banca. Se l’operazione lanciata da Intesa Sanpaolo su Mps andrà a buon fine e in un secondo tempo l’entità giuridica del Monte con i 635 sportelli andranno a Unipol e quindi a Bper, anche la sede senese e il suo patrimonio artistico passeranno sotto le insegne del gruppo.
Tra il 2017 e il 2018, nei mesi di trattativa estenuante con la Direzione europea della Concorrenza, il Monte dei Paschi era riuscita a proteggere la sua collezione d’arte di pregio fatta da 30 mila pezzi. Dopo la ricapitalizzazione d’emergenza da 3,8 miliardi da parte dello Stato italiano, l’Europa aveva infatti chiesto di valorizzare anche le opere tra le quali quadri di Giorgio Vasari e Giovanni di Bartolo.
La soprintendenza di Siena era riuscita a bloccare la vendita facendo valere il «vincolo di pertinenzialità» delle opere d’arte di Mps contenute nei palazzi storici della banca nei quali sono custodite. Il prossimo anno dovrebbero passare sotto il cappello della nuova Monte dei Paschi.
10 giu 2026 | 07:25