Al via l’iter parlamentare della manovra da 26 miliardi per il 2027. Martedì 3 novembre o mercoledì l’ufficio di presidenza della Camera fisserà il calendario dei lavori. Le audizioni di istituzioni e parti sociali dovrebbero svolgersi tra lunedì 9 e giovedì 12 novembre. Il termine per il deposito degli emendamenti potrebbe essere fissato al 17 novembre.
E già si intravedono i temi sui quali la stessa maggioranza è intenzionata a presentare proposte di correzione del disegno di legge di Bilancio.
Il primo fu indicato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa del 28 ottobre, quando auspicò che in Parlamento si lavori «sull’incentivo per l’aggregazione» delle piccole imprese. Subito dopo il varo della manovra, il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, ha annunciato che il suo partito presenterà emendamenti per «migliorare» il testo. E nel mirino ci sono di nuovo banche e assicurazioni, alle quali è già richiesto un contributo di 5 miliardi. «Li ringraziamo — dice Salvini —. Se poi il Parlamento riterrà che si possa ottenere qualcosa di più, si potrebbero aiutare famiglie, lavoratori, pensionati».
Ma il settore finanziario, come pure quello delle società energetiche (per loro il contributo richiesto è di 700 milioni) troverà sicuramente sponda alla Camera, magari nella stessa maggioranza (Forza Italia), per attenuare invece il sacrificio previsto. Tanto più che le banche fanno osservare che non sarebbe stata pienamente rispettata neppure la promessa del governo di escludere i piccoli istituti dall’aumento di tre punti dell’Ires, perché la manovra esclude solo le banche con imponibile sotto i 6,7 milioni di euro, una soglia giudicata troppo bassa.
È probabile poi che sempre la Lega cercherà di precisare meglio le finalità del Fondo da 850 milioni per la flessibilità previdenziale, in modo da essere certo che venga utilizzato per dare la possibilità ai lavoratori con 64 anni d’età e 36 di contributi di andare in pensione, mentre di nuovo Forza Italia, vorrebbe che questi soldi fossero prioritariamente spesi per aumentare le pensioni minime e certamente presenterà emendamenti.
Il leader di Forza Italia e vicepremier del governo, Antonio Tajani, ha già annunciato che gli azzurri presenteranno anche emendamenti migliorativi della previdenza per il comparto difesa e sicurezza. Inoltre, Tajani ha telefonato alla segretaria della Cisl, Daniela Fumarola, per concordare un incontro nel quale verranno esaminate le richieste del sindacato di attenuare la stangata sull’adeguamento delle pensioni all’inflazione e di far marcia indietro sui tagli del personale della scuola.
Sarà caldo anche il fronte della Sanità. Il presidente dell’Ordine dei medici, Filippo Anelli, definisce «sconcertante la scelta di non prevedere il coinvolgimento del ministero della Salute nella definizione delle prestazioni acquistabili con la carta sanitaria da 300 euro per gli anziani» over 75 con un reddito pensionistico fino a 28mila euro e, più in generale chiede di aumentare i fondi destinati al servizio sanitario. E caldo resta anche il fronte con i magistrati. Nella manovra il governo ha infilato la stretta sui criteri di calcolo degli aumenti di stipendio della magistratura, dopo lo scontro sulle sentenze del Consiglio di Stato che impongono adeguamenti per un costo di quasi un miliardo di euro. «Ci riserviamo una valutazione dopo aver approfondito la norma», dice il presidente dell’Anm, Giuseppe Tango.