Il vulcano finto e i cactus, Tony Blair e la bandana, Silvio che riceve l’amico Putin. E poi ancora le strimpellate con Mariano Apicella, le Olgettine e le foto rubate dai paparazzi. Un ventennio di storia politica e mondana è passato dalle 126 stanze e dai 120 ettari di parco di Villa Certosa, la residenza estiva di Berlusconi ora acquistata dallo sceicco qatarino Al Thani. Arrivava l’estate e i riflettori si accendevano su quest’angolo di Sardegna, divenuto simbolo dell’estetica e dell’etica di un’Italia che sognava la vita smeralda. Ecco una breve galleria di episodi entrati nella memoria collettiva del Paese.
Sono tantri i leader mondiali che Berlusconi ospitò a Villa Certosa: Mubarak, Aznar, Blair ma soprattutto Vladimir Putin che più volte potè apprezzare gli agi e l’ospitalità berlusconiana. Celebre, per vari motivi, la visita dell’estate 2003, accompagnata da eccezionali misure di sicurezza che misero a dura prova i nervi dell’allora ministro dell’interno, il sardo Beppe Pisanu e che video l’arrtivo in acque italiane di unità navali militari russe. Per l’uomo del Cremlino il premier Berlusconi ingaggiò anche Andrea Bocelli. Il bis della visita fu concesso nel 2008 quando si sfiorò un clamoroso l’incidente diplomatico: una giornalista, nel corso di una conferenza stampa, pose a Putin una domanda sulla sua vita privata (correvano voci di divorzio dalla moglie). Berlusconi reagì alla sua maniera, mimando il gesto di un fucile mitragliatore verso la giornalista. Scordandosi che due anni prima sotto il piombo dei sicari putiniani era morta la giornalista Anna Politikovskaja.
Il caldo della Sardegna costrinmgeva a mettere da parte abiti in doppiopetto blu. Ma il giorno di Ferragosto del 2004 a Villa Certosa fu screitta una pagina dell’etichetta politica. Arrivarono in visita l’allora premier britannico Tony Blair e la moglie Cherie e Berlusconi li accolese sfoggiando una camicia di lino bianco e una bandana a pois. Look informale e immagine che fece il giro del mondo anche perché il padrone di casa, rompendo ancora una volta il protocollo ufficiale, accompagnò la coppia di ospiti a gustarsi un gelato sulla piazzatta di Porto Rotondo sotto gli scatti di decine di fotografi.
L’«anfiteatro dei cactus» è uno dei gioielli di Villa Certosa che il Cavaliere amava mostrare ai suoi ospiti: 2.100 piante grasse di 500 specie diverse erano una tappa obbligata per chi varcava il cancedllo della residenza. Ma la sera del 15 agosto 2006 il padrone di casa esagerò nel voler stupire gli astanti, allestendo nel parco un finto vulcano la sui eruzione avrebbe illuminato la notte ferragostana. Fuochi, fumi e lapilli ebbero un effetto talmente realistico che a Villa Certosa si precipitarono pompieri, forze dell’ordine, protezione civile, convinti che fosse scoppiato un incendio.
Ogni estate che si rispetti ha la sua colonna sonora. Silvio Berlusconi se la produsse in proprio: le serate a Villa Certosa regalarono notorietà al menestrello e compositore Mariano Apicella, che con la sua chitarra era presenza fissa. Il 29 settembre 2006 esce addirittura un disco composto a quattro mani da Apicella e Berlusconi. «Tempo di rumba» è la hit della raccolta.
Da Villa Certosa è passato di tutto: capi di governo, imprenditori, amici di una vita (celebre la foto in cui Berlusconi guida una pattuglia in braghette di cui fanno parte Confalonieri, Dell’Utri e Fede), questuanti e personaggi in cerca di visibilità. E dove ci sono i vip, ci sono i paparazzi. Il più lesto di tutti fu il fotoreporter Antonello Zappadu che tra il 2006 e il 2009 raccolse migliaia di scatti che raccontano miseria e nobiltà di quel periodo e che costarono a Zappadu una serie di denunce.
Villa Certosa fa da scenario anche al film «Loro», che Paolo Sorrentino dedica all’epopea del Cavaliere e della sua corte. Alcune inquadrature mostrano il parco della villa mentre gli interni sono stati girati in rwssidenze private tra Porto Rotondo e Baia Saridnia.
24 giugno 2026, 14:34 - Aggiornata il 24 giugno 2026 , 14:40