La corsa per Banca del Mezzogiorno è entrata nel vivo. Lunedì 29 giugno alla controllante Mediocredito Centrale sono state recapitate le offerte non vincolanti per aggiudicarsi l’ex Popolare di Bari: in gara ci sono Bcc-Iccrea con Popolare di Puglia e Basilicata (advisor Kitra); Credem (advisor BoFa) e Crédit Agricole.
Secondo indiscrezioni di mercato la base d’asta si aggirerebbe intorno ai 500 milioni di euro e le offerte terrebbero conto anche di un aumento di capitale per spesare circa 400 esuberi tramite pre-pensionamenti. Dopo questa prima fase a inizio agosto si aprirà la finestra per le vere offerte vincolanti e arrivare a chiudere la vendita per l’autunno. A esaminare le proposte saranno Vitale & Co. e Hogal Lovells per Mcc e Prometeia per Invitalia, che detiene il 100% del Mediocredito.
La fu Popolare di Bari era stata risanata da Mcc sei anni fa con un’iniezione di capitale di 1,6 miliardi, di cui 1,2 a carico del Fondo Interbancario. Bdm è arrivata a chiudere l’anno scorso con 31,8 milioni di euro di utile (+42%). La conduzione di Cristiano Carrus ha portato risultati e archiviato definitivamente la travagliata gestione della famiglia Jacobini. Oggi la Banca del Mezzogiorno conta circa 190 filiali sparse tra Puglia (80), Campania (54), Basilicata (34).