C’è chi li utilizza per una proposta di matrimonio, chi per proiettare la foto del proprio animale domestico e chi vuole fare una sorpresa di compleanno. I maxischermi di Selfiestreet conquistano l’Italia: attraverso un’applicazione è possibile caricare immagini per farle comparire, all’orario stabilito, su uno dei grandi schermi installati nelle piazze delle città. «Il virtuale diventa reale — afferma Michele Cascavilla, fondatore di Selfiestreet —. Il nostro social fa sì che le piazze tornino a essere luoghi di ritrovo, in cui gli amici possono darsi appuntamento e vedere la propria foto che compare sullo schermo. Le immagini escono dal display del telefono e diventano parte della vita quotidiana delle città».
Sullo schermo c’è anche il Santo Padre. Dal 17 maggio, ogni giorno per un anno, a Roma e Milano vengono proiettate per quindici minuti immagini e notizie che arrivano dal Vaticano. Ad esempio a Roma, per i i turisti in fila in via Tunisi che attendono di entrare nei Musei Vaticani. «Vedere i messaggi di speranza del Santo Padre in una piazza è un segno spirituale molto forte: è un messaggio che torna tra la gente», spiega Cascavilla. Gli schermi sono presenti a Roma, Milano, in provincia di Caserta e presto arriveranno anche a Napoli. Nella Capitale si trovano sul Lungotevere delle Navi, in via Tunisi e in viale Parioli. A Milano in corso Garibaldi, mentre in provincia di Caserta al Vega Palace di Carinaro. Tra i progetti figurano un nuovo schermo al Molo di Beverello di Napoli e uno alla Rinascente di Piazza Fiume, a Roma.
Il funzionamento è semplice: tramite l’app Selfiestreet, con dieci euro, si può caricare una foto e prenotare uno spazio su un maxischermo all’orario desiderato. Ogni slot garantisce da dieci secondi fino a cinque minuti di minuti di visibilità. «Molte persone si emozionano perché non si sono mai viste su uno schermo così grande, in una piazza. È come un social network a cielo aperto. Abbiamo assistito a proposte di matrimonio, auguri di compleanno, al festeggiamento di un cinquantesimo di matrimo», racconta il fondatore. Giovani musicisti sfruttano l’applicazione per farsi conoscere, e anche chi cerca lavoro talvolta se ne serve per farsi pubblicità.
Nata a Milano tredici mesi fa, la startup ha raggiunto un fatturato di circa cento mila euro e superato i venti mila utenti. Tra i soci figurano Alessandro Peruzzo e Vivenda Group, che ha acquisito il 40% della startup. Oltre alla collaborazione con il Vaticano, la startup ha attirato l’attenzione anche del cinema e delle istituzioni.
I maxischermi di Selfiestreet compaiono nel film Notte prima degli esami 3.0: in una scena il gruppo di amici osserva una propria fotografia proiettata. La partnership con il Ministero del Turismo ha permesso di condividere foto di paesaggi, ricordi dell’estate e delle vacanze trascorse nel Paese. La tecnologia, brevettata, è stata sviluppata da Chafik Moucharaf, ingegnere e founder di Encodex Llc. Il sistema consente agli utenti di interagire in tempo reale con gli schermi dal proprio smartphone, lasciando like o caricando contenuti fino a due minuti prima della trasmissione. L’obiettivo 2027 sono i cento schermi nella penisola, in aeroporti e porti, e al Sud.
28 giugno 2026, 11:28 - Aggiornata il 28 giugno 2026 , 11:28